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La storia di Ivan Klasnic ci insegna che mai bisogna perdere la speranza. Anzi, bisogna continuare a credere sempre in ciò che si vuole ottenere.

Il calciatore in questione, possiamo dirlo, è un eroe. Uno di quelli che non si danno mai per vinti. Di quelli che inseguono il proprio sogno nonostante tutto. Scendere in campo dopo due trapianti di rene non è cosa da tutti. E soprattutto quando arriva addirittura il terzo trapianto, come si può trovare ancora la voglia di mettersi in gioco? Lui ci è riuscito.

Ormai sono dieci anni che il giocatore croato combatte con problemi di funzionalità renale, ma mai e poi mai ha pensato di abbandonare il calcio. La caparbietà lo contraddistingue, perché dopo il terzo trapianto e a 37 anni suonati, sta pensando di tornare in campo da calciatore professionista.

Non è solo un sogno

Non rimarrà un sogno, una visione. Il calciatore ci crede profondamente e vuole ad ogni costo tornare a giocare: “Ho ricevuto un’altra offerta da giocatore dopo l’ultimo trapianto, forse c’è una nuova possibilità per me. Ho tempo fino all’estate per rimettermi in forma”.

Partita d’addio? Macché…

Non ha ancora vinto la sua battaglia, però. Infatti un anno fa sono sorte nuove complicazioni e i suoi reni avevano di nuovo smesso di funzionare, costringendolo a sottoporsi a dialisi tre volte a settimana e a tornare sotto i ferri: “Non ho ancora avuto la mia partita d’addio al calcio. Mi piacerebbe farlo al Weserstadium. Non c’è ancora una data ma ne stiamo parlando anche se adesso ora ho un nuovo rene: ho giocato di nuovo dopo il primo trapianto, quindi perché non dovrebbe funzionare anche stavolta?”.