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Neymar Jr è stato l’acquisto più costoso della storia del calcio. Il Psg ha sborsato più di 200 milioni per strapparlo al Barcellona, dove il brasiliano soffriva l’ombra di Leo Messi. Trafserirsi in Francia per provare a battere l’ex compagno argentino e vincere Champions League e Pallone d’Oro. Il brasiliano ha il carattere del trascinatore, non gli basta essere uno degli undici. Il magazine The players tribune lo ha intervistato per ripercorrere con la memoria il Mondiale 2014.

Infortunio drammatico

Siamo ai quarti di finale. Il Brasile affronta la Colombia, ma all’improvviso Neymar finisce giù dolorante. Il terzino ex Napoli Juan Camilo Zuniga lo ha colpito duramente alla schiena. La nazionale verdeoro perde la propria stella prima dell’ultimissima tratta della Coppa del Mondo. L’attaccante del Psg non dimenticherà mai quell’infortunio e racconta: “Quell’infortunio è stato il peggior momento della mia carriera. Ho pianto tanto, così come la mia famiglia e i miei amici. Non riuscivo a sollevare le gambe, non riuscivo a muoverle. Il medico mi toccava le gambe e io non sentivo nulla. Dopo gli esami, mi disse che avrei camminato, ma che per me il Mondiale era comunque finito. Se il colpo fosse stato assestato due centimetri piu’ in lato sarei potuto rimanere paralizzato. Fui costretto a guardare in tv la sconfitta con la Germania, i miei compagni perdevano 7-1 ed io non potevo far nulla“.

Il Mondiale di Russia si avvicina, la sorte ha un conto in sospeso con Neymar. Il brasiliano è pronto a trascinare i suoi fino in finale, l’obiettivo è tornare ad alzare la Coppa.