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Ricordate El Loco? Forse lo conoscerete come Sebastian Abreu. Proprio lui giocherà per i cileni dell’Audax Italiano. Non è una notizia clamorosa: questo è chiaro. Ma andrebbe ricordato che questa sarà la sua ventiseiesima squadra.

L’attaccante uruguaiano sta scrivendo la storia perché ha appena battuto un record. Ventitré anni di carriera da professionista e 26 maglie diverse. Un record che lo fa entrare nella storia del calcio mondiale.

Abreu ha iniziato nel 1994 col Defensor Sporting e lì ci è rimasto tre anni. Poi ecco l’inizio del lungo pereginare che lo ha portato fino all’Audax Italiano.

Le ventisei squadre

Le squadre in cui ha militato Abreu sono: Defensor Sporting, San Lorenzo, Deportivo, Gremio, UAG, Nacional, Cruz Azul, America, Dorados, Monterrey, San Luis, Tigres, River Plate, Beitar Gerusalemme, Real Sociedad, Aris Salonicco, Botafogo, Figueirense, Rosario Central, Aucas, Sol de America, Santa Tecla, Bangu, Espanol, Puerto Montt e ora l’Audax Italiano.

Una piccola classifica italiana:

Certo, quello di Abreu è un record indiscusso. Nessuno è ai suoi livelli. Eppure, in Italia destano perplessità persino giocatori come Quagliarella che ormai passa per quello che non può mai esultare quando segna un gol in segno di rispetto nei confronti delle tifoserie. In effetti, a conti fatti, Quagliarella ha cambiato solo 8 squadre in 18 anni. Ibrahimovic idem, per fare un altro esempio. Christian Vieri 13 squadre in 17 anni. Tante maglie cambiate sicuramente, ma niente a che vedere con Abreu.