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Il mercato è sempre imprevedibile: alcune trattative possono essere messe in piedi nel giro di poche ore, altre possono richiedere addirittura settimane o mesi. Il grande timore di ogni tifoso è sempre quello di perdere il proprio beniamino, soprattutto a gennaio, poco prima del rush finale di stagione. A Roma in tanti hanno avuto un brivido leggendo dell’offerta irrinunciabile proveniente dalla Cina per Radja Nainggolan. Il Ninja sembrava aver accettato, ma le recenti misure adottate dal governo cinese per evitare investimenti troppo onerosi hanno bloccato l’affare. Il centrocampista belga è finito nell’occhio del ciclone dopo la discutibile diretta notturna di Capodanno, che ha diviso i tifosi in due fazioni. Da quel momento il mercato si è fatto più pericoloso, ma Radja difficilmente si troverebbe bene in Cina.

Roma’s Belgian midfielder Radja Nainggolan celebrates after scoring during the Italian Serie A football match AS Roma vs Lazio on November 18, 2017 at the Olympic stadium in Rome. AS Roma won 2-1. / AFP PHOTO / Filippo MONTEFORTE (Photo credit should read FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

I motivi per non accettare la Cina

  • Nainggolan ha conquistato con sudore ed impegno la nomina nel “club” dei migliori centrocampisti della Serie A e d’Europa. Grinta, tecnica ed esplosività che in un campionato poco competitivo come quello asiatico non verrebbero sfruttate a pieno.
  • Il Guangzhou Evergrande potrà anche offrire una cascata di milioni di euro, ma il Ninja non sentirà più l’intero Stadio  Olimpico di Roma intonare il suo nome. Difficile che il pubblico del Tianhe Stadium, nonostante i 60 mila posti, emani lo stesso calore.
  • Il cibo mediterraneo non teme confronti, si fa fatica ad immaginare il belga saziarsi con una ciotola di riso, mangiata in un ristorante immerso tra persone silenziose e senza voglia di essere disturbate. Nainggolan è un tipo sopra le righe, nel bene e nel male: contenersi sarebbe impossibile.
  • Il gruppo, infine, è un fattore da non trascurare mai quanso di parla di un trasferimento. Lo spogliatoio della Roma, nel primo anno senza l’eterno capitano Francesco Totti, sembra aver trovato un proprio equilibro. Il Ninja si è affermato come un leader, inoltre andrebbe a perdere alcuni grandi rapporti costruiti negli anni con i compagni giallorossi. Il trasferimento di Pjanic, suo grande amico, già complicò le cose. Chissà cosa succederebbe se il belga decidesse di lasciare davvero la sua Roma, a metà stagione, sola e senza di lui.

    From left : Roma’s Brazilian midfielder Gerson, Roma’s Belgian midfielder Radja Nainggolan, Roma’s Italian midfielder Lorenzo Pellegrini, Roma’s Italian midfielder Alessandro Florenzi, Roma’s Greek defender Kostas Manolas and Roma’s Croatian defender Aleksandar Kolarov celebrate at the end of the UEFA Champions League Group C football match AS Roma vs FK Qarabag on December 5, 2017 at the Olympic stadium in Rome. Roma won 1-0 and reach Champions League last 16. / AFP PHOTO / Alberto PIZZOLI (Photo credit should read ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)