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Il Bristol Rovers è un piccolo club inglese militante nella Football League One, la terza divisione britannica. Un piccolo team, lontano dai grandissimi palcoscenici della Premier League o della Champions, ma che sa raccontare ancora storie di calcio romantico. Un calcio di altri tempi, così come la tifosa da record Kitty Thorne: 103 anni e neanche un’assenza al seguito della squadra.

L’amore di una vita

Il Bristol è proprio l’amore della sua vita, bisogna dirlo, senza temere l’offesa di marito e familiari dell’anziana donna nata nel 1915. La prima volta allo stadio fu nel 1954, la scintilla fu immediata e non scomparve più: “Ho conosciuto tanti amici allo stadio – racconta ai microfoni dei media inglesi – Oggi tanti tifosi preferiscono seguire le partite in tv, ma non è la stessa cosa. Mi rattrista… Ai miei tempi non si pagava neanche il biglietto per accedere allo stadio, si lasciava soltanto un’offerta al momento dell’entrata. Chiesi a cosa servissero quei soldi e mi risposero che quella era la paga dei calciatori. Ti sentivi parte della squadra, c’era un clima da grande famiglia. Mio marito tifoso del Tottenham mi dice spesso di restare a casa, ma non ne ho intenzione. Mi piace troppo, non ci penso proprio a smettere“.

LONDON, ENGLAND – AUGUST 22: Neeskens Kebano of Fulham takes a shot during the Carabao Cup Second Round match between Fulham and Bristol Rovers at Craven Cottage on August 22, 2017 in London, England. (Photo by Naomi Baker/Getty Images)

La super tifosa, d’altronde, ha un posto speciale al Memorial Stadium: un box apposito costruito e regalatole dal club in occasione del suo centesimo compleanno. Kitty poi ha raccontato al Mirror anche un particolare aneddoto accaduto durante un match dei Bristol Rovers: “Nel 1972 ci fu una gara contro il Manchester United, andai a vedere la partita ma non mi sentii bene. C’era così tanta gente che per raggiungere l’ambulanza fui trasportata sopra le teste dei presenti“.