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Napoli-Lipsia, andata dei sedicesimi di finale di Europa League, è andata ieri sera in scena in un surreale stadio San Paolo deserto. I tifosi azzurri, noti per il proprio calore e il proprio amore per la squadra, hanno mancato questo appuntamento. La competizione non ha suscitato particolare appeal nel grande pubblico, consapevole che avrebbero avuto spazio le seconde linee. Maurizio Sarri punterà tutto sul match con la SPAL in campionato, ma nella conferenza post partita è stato critico nei confronti dei giocatori partenopei. Atteggiamento sbagliato, poca determinazione in campo: queste le chiavi della sconfitta interna. Il Napoli ha sottovalutato l’avversario e ne ha pagato amaramente le conseguenze. Il passaggio del turno si fa complicato dopo questo 1-3, allora c’è da chiedersi se andare avanti in Europa League sia davvero il desiderio degli azzurri. Il bel gioco li avrebbe potuti portare fino in finale, adesso la strada sembra sbarrata.

Dolci ricordi e amaro presente

Napoli-Lipsia era stata accolta con entusiasmo al momento del sorteggio. Nessuno si sarebbe aspettato una gara facile contro la seconda della Bundesliga, ma questa sfida faceva tornare alla mente dolci ricordi di ormai trent’anni fa. Era il Napoli di Maradona, che proprio ai sedicesimi di finale dell’allora Coppa Uefa incontrò ed ebbe la meglio sulla Lokomotive Lipsia. La squadra attuale è un club che nulla ha a che fare con quello del passato, gli avversari del Napoli sono nati soltanto nel 2009 grazie alla Red Bull. Diego Armando Maradona fu capitano di una formazione che pareggiò 1-1 all’andata, vincendo però 2-0 al ritorno. Quella Coppa Uefa fu vinta proprio dal Napoli, in tanti si auguravano che la curiosa coincidenza potesse giocare a favore degli azzurri.

Napoli captain Diego Maradona surrounded by media after the 1989 UEFA Cup Final second leg between VFB Stuttgart and S.S.C Napoli at Neckarstadion on May 17, 1989 in Stuttgart, West Germany. (Photo by Simon Bruty/Allsport/Getty Images)

Questi, però, non sono altro che dolci ricordi per i tifosi. Quel trofeo resta tuttora il più prestigioso vinto dai partenopei, è forte quindi un interrogativo: perché le squadre italiane tendono a ‘snobbare’ la competizione? L’amaro presente ci mostra un Napoli quasi fuori dall’Europa League, a meno che non decida di scendere in campo con il giusto atteggiamento e la voglia di sacrificarsi per la difficile rimonta.