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Alisson Becker ha conquistato dirigenza e tifosi della Roma in pochi mesi. Le sue prestazioni, soprattutto nell’ultimo periodo, hanno lasciato di stucco un po’ tutti. In effetti, il portiere ha richiamato molta attenzione su di sé anche tra gli addetti ai lavori. Osservatori di diversi club internazionali sono piombati su di lui e non aspettano altro che il momento giusto per strapparlo alla società giallorossa. Società che, negli ultimi giorni, sta pensando seriamente ad una soluzione adeguata per ‘incatenarlo’ a Roma. Portieri del genere non si trovano tutti i giorni. In ogni caso, potrebbe essere seriamente difficile rimpiazzarlo. Così, tanto vale accontentarlo sotto ogni aspetto e tenerselo stretto, no?

Intanto, Alisson pensa a tenersi stretta sua moglie. Che, a differenza delle wags più comuni non fa la modella. Già, perché Natalia è medico. In un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, il portiere giallorosso ha parlato anche di lei.

“Anche mia moglie, una volta, ha dovuto parare”

“All’inizio, quando mi trasferii a Roma mi sentii un po’ abbandonato. Però ho lavorato e imparato tanto insieme a un portiere grandissimo come Szczesny. Quando sono arrivato a Roma ero pronto come calciatore, adesso sono pronto anche per il calcio italiano”.

Poi, il retroscena hot: “Una volta in Brasile ha dovuto parare anche lei perché io non mi sono accorto di nulla. Avevamo appena vinto il campionato Gaucho e siamo andati in un ristorante a festeggiare con i compagni e le famiglie. All’ingresso c’erano tanti tifosi e alcune ragazze mi hanno toccato il sedere, lei parava togliendo le mani di tutte”.

Un medico in famiglia –  “Mi piaceva il fatto di essere diverso in questo. E poi, se sto male a casa, è più utile avere un medico che non una modella. Per seguirmi Natalia ha lasciato il Brasile cinque mesi dopo essersi laureata. Un gesto che per me ha un valore enorme dopo tanti anni di studio”.

“Non scherzo mai in campo. Mi diverto, perché faccio un lavoro che amo ma il calcio si risolve nel dettaglio, si lavora per arrivare alla perfezione”.