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Ricordate Gabigol? Il giovane dalle aspettative di fuoco che poi, arrivato all’Inter, si è rivelato un autentico flop. Beh, pare che da brutto anatroccolo sia diventato un meraviglioso cigno. Tre gol in tre partite al Santos lo illuminano di una luce nuova. Intervenuto a SporTV, Gabigol ha parlato della sua avventura in Europa che si è articolata tra Inter e Benfica. A quanto pare, il ragazzo non ha dimenticato il passato:

“Ho imparato molto in Europa anche senza giocare”

“Come abitudini alimentari e stili di vita ho imparato molto. Ho avuto grandi compagni di altri paesi, ho appreso nuove culture, un’altra lingua. Ho soli 21 anni, posso andare avanti e indietro più volte. Ho un contratto con l’Inter e tra poco tornerò lì”.

Al Santos – “Sono tornato affamato, molto affamato, per aiutare i miei compagni. Tre gol in tre partite sono anche pochi. Voglio giocare sempre. Se trovo un pallone in spiaggia lo calcio. Bisogna pensare alla squadra, il Santos ha un grande allenatore e io voglio dare il mio contributo”.

L’esultanza – “Penso che il calcio sia gioia, il calcio è divertimento, è intrattenimento. Ognuno ha un modo diverso di festeggiare un gol. Ronaldinho ballava, altri invece non amano festeggiare come Balotelli. Il calcio è anche libero arbitrio: ognuno fa quel che vuole. Ovviamente senza fare cose oscene, penso che questo renda più bella la partita”.