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Lipsia-Napoli sta per cominciare. Il fischio d’inizio alla Red Bull Arena è fissato per le ore 19, il match sarà visibile in esclusiva tv sulle frequenze Sky ed in streaming sulla piattaforma Sky Go. Il Napoli di Maurizio Sarri ha l’arduo compito di ribaltare l’1-3 casalingo rimediato in uno stadio San Paolo semi deserto. Quella sconfitta ha scosso il gruppo ed il tecnico, la delusione è tutta da affrontare e sconfiggere. Non si potrà ripetere la “gara da cialtroni” in questo ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League, l’allenatore è stato chiaro alla vigilia in conferenza stampa. Serviranno tre reti contro i tedeschi senza subirne per passare il turno. Lo spogliatoio è carico, tanti tifosi partenopei hanno raggiunto la squadra in Germania per dare il proprio supporto e scaldare l’atmosfera nella gelida serata di Lipsia.

NAPLES, ITALY – FEBRUARY 15: Players of SSC Napoli Piotr Zielinski and Kalidou Koulibaly vies with RB Leipzig player Jean-Kevin Augustin during UEFA Europa League Round of 32 match between Napoli and RB Leipzig at the Stadio San Paolo on February 15, 2018 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Instancabile Hamsik

Tanti tra tifosi ed addetti ai lavori avevano criticato le scelte di Maurizio Sarri: troppo turn over e una scarsa motivazione hanno impedito agli azzurri di scendere con il giusto atteggiamento nel match d’andata. Il tecnico ha difeso le seconde linee ieri in conferenza, affermando piuttosto che la squadra abbia giocato peggio dal momento in cui sono stati inseriti alcuni tra i titolarissimi. Stasera, comunque, il turn over sarà più cauto. Tornano titolari Raul Albiol al centro della difesa e Dries Mertens in attacco. Il tridente sarà completato da Lorenzo Insigne e Piotr Zielinski: riposo invece per José Maria Callejon. L’unico calciatore tra quelli di movimento a cui Sarri non ha concesso riposo dal primo minuto nel doppio confronto è il capitano Marek Hamsik. Sarri non vuole farne a meno, preferendo piuttosto sostituirlo dopo cinquanta/sessanta minuti di campo. Titolare in 34 partite su 36 in stagione, anche durante un momento di forma poco positivo. L’allenatore lo ha sempre difeso, chiarendo che lo avrebbe schierato sempre e con ancor più convinzione in caso di critiche. La storia ha dato ragione al ‘tecnico in tuta’, Hamsik di lì a poco ha battuto il record di gol di Maradona diventando il miglior marcatore della storia del Napoli. Stasera è chiamato a caricarsi la squadra sulle spalle da vero leader, Lipsia-Napoli passa soprattutto per i suoi piedi e per la sua cresta.