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Il Napoli ieri sera è stato eliminato dall’Europa League. Un 2-0 fuori casa non è bastato a ribaltare il disastroso 1-3 del San Paolo. La gara dell’andata fu un match quasi surreale: stadio semi deserto, azzurri senza determinazione ed in difficoltà. Quella scesa in campo non era certamente la formazione prima in classifica in Italia e che tanto ha stupito l’intero continente con il suo bel gioco. Il passaggio agli ottavi di Champions League è fallito a causa di una sconfitta con gli ucraini dello Shakhtar Doentsk, in quell’occasione Sarri preferì schierare le seconde linee e preservare i titolari per il Benevento. Una scelta analoga in Europa League quando in campo dal primo minuto non si sono visti i calciatori poi scesi in campo la domenica contro la Spal. Il Napoli punta tutto sul campionato, la città ed i tifosi vogliono tornare a festeggiare lo scudetto come trent’anni fa.

NAPLES, ITALY – FEBRUARY 15: Players of SSC Napoli Piotr Zielinski and Kalidou Koulibaly vies with RB Leipzig player Jean-Kevin Augustin during UEFA Europa League Round of 32 match between Napoli and RB Leipzig at the Stadio San Paolo on February 15, 2018 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

La risposta alle critiche

Vincere un titolo nazionale, però, non è mai facile. Ancor meno semplice in un campionato da anni dominato dalla Juventus, acerrima rivale della squadra partenopea. Gli azzurri continuano il proprio percorso da capolista, tanto potrà dire sulle sorti di questo campionato lo scontro diretto dell’Allianz Stadium. Il richio, secondo alcuni, è di portare a termine una stagione fallimentare in caso di mancato scudetto. La formazione partenopea sta battendo ogni record della propria storia sotto la guida di Maurizio Sarri, come potrebbe essere definita “un fallimento”? L’obiettivo è chiaro e seguito da tutti, ma per alcuni questa squadra potrebbe essere presto dimenticata. Gli almanacchi riportano soltanto il nome dei campioni.

Alessandro Pellegrini, agente e amico di vecchia data dell’allenatore azzurro ha risposto su Twitter a chi critica il gioco bello ma che non porta trofei: “È così da tre anni! Gli attacchi e gli anatemi si sono puntualmente infranti contro il muro del bel gioco…ora si attaccano alle vittorieper me si dovrebbero attaccare ad altro! A tal proposito mi pongo un quesito ma l’Olanda cosa vinse? #clan #servi“.