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Inter-Benevento è una gara che sembra avere un destino già scritto. Questa potrebbe essere l’occasione giusta per i nerazzurri per uscire finalmente dalla crisi di risultati degli ultimi mesi e recuperare la tanto agognata vittoria. I tre punti mancano da troppo tempo, gli ospiti vogliono provare a far punti in ogni stadio. La corsa salvezza non è chiusa e gli uomini di De Zerbi hanno l’obbligo morale di dare il massimo fino alla fine. Il mercato faraonico del presidente Vigorito ha sorpreso: la volontà di tutti è quella di rimanere in Serie A. Il primo tempo però non rispecchia i pronostici: gara ferma sullo 0-0. Mauro Icardi è recuperato, ma in panchina. La punta centrale è ancora Eder, una prestazione tutt’altro che positiva.

Fischi assordanti

Il primo tempo è davvero un incubo. Due tiri da parte dell’Inter, nessuno nello specchio della porta. Il pubblico di San Sito non perdona: duplice fischio dell’arbitro, pioggia infiniti di fischi dagli spalti. Inter-Benevento è stata giocata nei primi 45 minuti meglio dagli ospiti, nessuno forse lo avrebbe mai immaginato. La palla è rotonda, nulla è scritto. Amiamo il calcio anche per questo. Nel secondo tempo Luciano Spalletti entra in campo dopo venti secondi dalla ripresa del match, il ritardo si spiega con la tensione sul suo volto. Rafinha è l’unico che ha provato a farsi vedere, ma le uniche iniziative della prima frazione sono stati passaggi arretrati. Prima di stasera per l’Inter l’ultima gara casalinga di Serie A senza tiri in porta era stato il match del 2016 contro la Juventus. Una vita fa, sembra. Il capitano è chiamato ad entrare in campo per svoltare l’anticipo, il rischio concreto è quello di permettere al Benevento di portare a casa punti preziosi. I campani sono tutt’altro che una squadra spacciata o da Serie B, le ultime settimane lo hanno dimostrato.