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Alberto Sordi è stato un’icona del mondo romano e ‘romanesco’ nel senso più genuino del termine. Così, nel 15° anniversario della scomparsa, nell’Aula magna del Centro Onesti, messa a disposizione da Giovanni Malagò, è stata organizzata una splendida commemorazione. A ricordare l’attore come grande fan della squadra giallorossa i ‘Cavalieri della Roma’ e l’Unione tifosi romanisti’.

Momento nostalgia

Tanta nostalgia e qualche lacrima di troppo durante tutta la mattinata che che si è divisa tra testimonianze, filmati, foto. E quando sono andate in scena le performance anti-laziali dell’attore scomparso, gli applausi erano assordanti. A presenziare l’evento Antonio Calicchia e Fabrizio Grassetti, presidenti dell’Associazione cavalieri Roma e dell’Unione tifosi romanisti, accompagnati dalla madrina Simona Rolandi e dal collega giornalista Claudio Moroni. All’evento, patrocinato dalla Fondazione Sordi, dall’As Roma, dal II Municipio Roma Capitale e dal Coni, hanno partecipato Tempestilli, Ginulfi, Losi, Alicicco, Enrico Vanzina e Massimo Wertmueller. E’ stato presentato il libro di Mario Bianchini su Alberto Sordi ‘Brogger giallorosso-Io e la Roma nati insieme nel 1927’.

Il ricordo di amici e parenti

Amici e parenti sono intervenuti a Pomeriggio 5 per parlare di lui nel giorno del 15° anniversario della scomparsa. Sua nipote ha raccontato: «Ho passato una bellissima giornata con lui perché amava mangiare gli gnocchi di zia Ginevra in una trattoria locale». Ricordi commoventi e molto interessanti, ma anche divertenti. Nella trasmissione viene dato spazio al ricordo che Carlo Verdone ha di Alberto Sordi: «Lui abitava in via delle Zoccolette, tutto un programma! – racconta l’attore – La mia casa dava sulla sua camera da letto, io lanciavo i sassi lui appariva ‘Te ne vuoi ‘anna via ragazzino?».