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Sandra Milo ha rilasciato una lunga intervista al ‘Corriere della Sera’ in cui ha toccato diversi argomenti. Dall’amore per Fellini alla carriera, l’attrice si è raccontata a 360 gradi. “Sono l’unica della mia età senza premi alla carriera. Con Fellini parlo ancora, peccato che scelse di morire”. Compirà 85 anni il prossimo 11 marzo e sarà protagonista al cinema nell’ultimo film di Gabriele Muccino “A casa tutti bene”. Sandra Milo può vantare di aver fatto innamorare diversi personaggi noti: da Fellini a Craxi. “Ma l’amore amore è stato solo uno, precisa: Federico. Ancora oggi ci parlo come se fosse qua. Sono stata anche molto felice sessualmente con lui. Non mi fraintenda: quando facevo l’amore mi sembrava di essere la terra, il cielo, gli alberi, la tempesta, la neve, l’universo intero che si concentravano in quell’atto”.

E se oggi dovesse rimproverarlo? “Gli farei un piccolo rimprovero: perché te ne sei voluto andare? Tu non eri malato…”. Fu colto da infarto, Federico Fellini, infarto che stroncò da un momento all’altro la sua vita. “Lui non voleva più vivere”, racconta Sandra Mlo. Era un uomo fantastico che adorava il suo lavoro, ma nell’ultimo periodo era chiuso nel bagaglio di ricordi, gli stava mancando l’ispirazione che era la sua prima ragione di vita. In più io lo avevo lasciato”.

Quella violenza subita sul treno

Risale al 2014 l’intervista in cui la celeberrima attrice decise raccontare un fatto che ha condizionato (purtroppo, in negativo) la sua vita. Si tratta di una violenza subita nell’81 sul treno che da Roma la portava a Torino per lavoro. Sandra si pente di non aver denunciato subito l’accaduto, la violenza fisica e morale subita. Ma non è tutto. Perché Sandra ha avuto al suo fianco anche molti uomini violenti. Moris Ergas una volta “la picchiò a sangue” e Ottavio De Lollis le ruppe il naso. Lei però evitò di denunciarli. “Mi sembrava una cosa brutta, racconta, mi vergognavo; non tanto per me, quanto per loro…”.

Il miracolo di Azzurra

Nella vita di Sandra sono accadute tante cose da ricordare e, di sicuro, non dimenticherà mai quello che è successo alla figlia Azzurra. I medici dichiararono la piccola morta alla nascita perchè il suo cuore non batteva. Intervenne una suora che prese la neonata e la portò nella chiesa dell’ospedale e pregando la Madonna cominciò a massaggiare il cuore della piccola, che inspiegabilmente cominciò a battere. Un miracolo riconosciuto dopo tanto tempo e testimonianze, e che ha portato alla canonizzazione della suora.