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Il Mondiale di Russia non avrà l’Italia tra le protagoniste: una nota dolente per tutti i tifosi. Ormai, mancano meno di quattro mesi al calcio d’inizio e tra le più importanti novità di questa edizione ci sarà sicuramente il VAR. La tecnologia fa passi da gigante. E li fa anche nel calcio. L’innovazione di cui tutti parlano ultimamente è il ‘Video assistant replay medical’, più noto come il VAR che useranno i medici delle squadre per valutare l’entità degli infortuni in campo e, nel caso, come intervenire.

In cosa consiste?

Lo spiega direttamente il presidente della commissione medica della FIFA, Michel D’Hooghe, in occasione di un Workshop in corso a Sochi in Russia: “Ogni Nazionale avrà un secondo dottore che rimarrà davanti ad un video per fare una prima diagnosi al momento di un infortunio, con estrema immediatezza. Sarà molto utile, ad esempio, in casi di commozioni cerebrali”.

“Il medico davanti al video – precisa D’Hooghe – potrà aiutare il suo collega sul terreno di gioco a prendere una decisione. Si tratta di un aiuto per far capire se un giocatore è in grado di rimanere in campo oppure no, un modo per carpire meglio ciò che dalla panchina magari non si vede”.

A quanto pare, il calcio aveva proprio bisogno della tecnologia. Doveva solo arrivare e, adesso, non c’è più verso di fermarla. Ormai, il Var diventa più importante giorno dopo giorno. Eppure, c’è ancora chi, come Ceferin, numero uno della UEFA, che ha annunciato come non sia previsto per la prossima stagione il suo utilizzo in Champions League. La tecnologia diventerà sempre più parte integrante di questo sport, il presidente avrà sicuramente tempo per rifletterci e riconsiderare la possibilità.