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Il nostro calcio ieri si è svegliato nella maniera peggiore, dando l’addio a Davide Astori. Il giovane capitano della Fiorentina è stato vittima di un arresto cardiocircolatorio improvviso e, ad appena 31 anni, ha lasciato la moglie e la figlia di due anni. Un dolore straziante che ha coinvolto la Serie A, rinviata probabilmente a metà marzo, ma non solo. In Spagna si è osservato un minuto di silenzio prima del fischio d’inizio di Barcellona-Atletico Madrid, mentre in Inghilterra Antonio Conte è sceso in campo con una fascia nera al braccio in segno di lutto. Una tragedia arrivata fino in Sud America, dove l’ex compagno Mauricio Pinilla gli dedica prima un post su Instagram e poi un gol. Esultanza rivolta al cielo per l’amico con cui ha vissuto tante battaglie in campo, come ha scritto lo stesso Pinigol.

Dani Alves controcorrente

Nella giornata di ieri Manchester City, Chelsea e calciatori di caratura internazionali come Sergio Ramos, Iniesta, Aubameyang hanno reso omaggio alla memoria di un giovane collega. Colpisce allora ciò che è successo in Francia, in particolare durante la conferenza stampa di Unai Emery alla vigilia di Psg-Real Madrid. Il ritorno della sfida di Champions League al Parco dei Principi riserverà molte insidie e per questo motivo il tecnico ha portato Dani Alves con sé per parlare con i cronisti di tutto il mondo.

French referee Clement Turpin argues with Paris Saint-Germain’s Brazilian defender Daniel Alves after giving him a red card during the French L1 football match between Olympique Lyonnais and Paris-Saint Germain (PSG) at Groupama stadium in Decines-Charpieu on January 21, 2018. / AFP PHOTO / JEFF PACHOUD (Photo credit should read JEFF PACHOUD/AFP/Getty Images)

Il terzino brasiliano, più volte vincitore della Champions League, ha esibito i muscoli. Un siparietto che ha divertito i presenti, ma l’atmosfera è diventata più pesante quando è stato chiesto come il gruppo parigino abbia accolto la notizia della scomparsa di Astori. La risposta di Alves ha sorpreso e lasciato interdetti: “Non siamo rimasti molto colpiti perché non lo conoscevamo. Mi dispiace piuttosto per la sua famiglia. Davide ha fatto ciò che doveva in questo caotico mondo, ora è in un posto migliore. Ogni giorno nel mondo migliaia di bambini muoiono di fame, ma non viene data loro la stessa atenzione. Qui siamo tutti di passaggio, non siamo tristi come potrebbe essere la sua famiglia“.