CONDIVIDI

Mario Balotelli è uno dei calciatori più discussi degli ultimi dieci anni. Un talento che faceva presupporre una carriera da top mondiale, il Pallone d’Oro nel mirino e grandi speranze per la Nazionale italiana. I suoi comportamenti fuori dal campo lo hanno spesso fatto finire sul banco degli imputati: giocatore discontinuo, troppo istintivo, un ‘bad boy‘. Per anni è stato definito un ‘cattivo ragazzo‘, soprattutto in Inghilterra. Gli anni vissuti troppo giovane al Manchester City hanno contribuito a creare l’immagine di Super Mario come di una testa calda, polemico ed anarchico. Gli anni hanno aiutatto l’ex Inter a maturare, l’avventura a Nizza gli ha regalato nuove luce. Una seconda parte di carriera da sfruttare al meglio, magari in Italia. In estate terminerà il contratto con il club francese, Mino Raiola potrebbe riuscire a portarlo di nuovo in Italia. Un’occasione che potrebbe rilanciarlo anche in ottica Nazionale.

Nice’s Italian forward Mario Balotelli celebrates after scoring a goal during the French L1 football match Nice (OGCN) vs Lille (LOSC) on March 2, 2018 at Allianz Riviera Stadium in Nice. / AFP PHOTO / YANN COATSALIOU (Photo credit should read YANN COATSALIOU/AFP/Getty Images)

Elezioni con polemica

Le elezioni parlamentari si sono concluse, i verdetti sono stati emessi. La notizia più particolare è quella che riguarda il primo senatore di colore nella storia della Repubblica italiana. Il suo nome è Toni Iwobi, candidato della Lega ed iscritto al partito da ben 25 anni. Questo il commento da parte del senatore: “Amici, è con grande emozione che vi comunico che sono stato eletto Senatore della Repubblica! Dopo oltre 25 anni di battaglie nella grande famiglia della Lega, sta per iniziare un’altra grande avventura! I miei ringraziamenti vanno a Matteo Salvini, un grande leader che ha portato la Lega a diventare la prima forza di centrodestra del Paese! Devo ringraziare poi il mio segretario nazionale Paolo Grimoldi, il mio ormai ex segretario provinciale e nuovo deputato Daniele Belotti, tutta la squadra del dipartimento per il lavoro svolto in questi anni, i militanti della grande Lega e tutti gli amici di Facebook per il loro sostegno. Non posso dimenticare poi la mia famiglia, senza di loro non sarei arrivato fino a qui oggi, perché non hanno mai smesso di supportarmi e di starmi vicino! Grazie, grazie, grazie! Io sono pronto, amici“.

Una grande emozione che non ha contagiato Mario Balotelli. L’attaccante italiano, contrario ad ogni forma di razzismo, si è scagliato contro questa elezione per gli ideali anti-immigrazione del partito. Queste le dure parole del bomber: “Forse sono cieco io o forse non gliel’hanno detto ancora che è nero. Ma vergogna!“. Matteo Salvini ha risposto altrettanto duramente: “Balotelli, non mi piaceva in campo, mi piace ancor meno fuori dal campo“.