CONDIVIDI

Lo scorso autunno Whatsapp ha introdotto una speciale funzione per eliminare i messaggi inviati. Sette minuti per cambiare idea e rimuoverne il testo, nella speranza che il destinatario non avesse ancora letto. I motivi di un errore nell’invio possono essere i più disparati: un destinatario selezionato per errore, una parola di troppo o più semplicemente un concetto espresso male. L’app ha permesso in questo modo di correggere il tiro. La procedura per cancellare un messaggio inviato per errore è davvero semplicissima. Bastano pochi click, ecco come fare: tenere premuto sul messaggio in questione e cliccare sul cestino apparso nella parte superiore dello schermo. Selezionare dunque l’opzione “elimina per tutti” e vedremo apparire il testo “questo messaggio è stato cancellato” invece di quello originario.

This photo illustration shows the Whatsapp application logo (C) on a smartphone screen in Beijing on September 26, 2017.
Chinese authorities appear to have severely disrupted the WhatsApp messaging app in the latest step to tighten censorship as they prepare for a major Communist Party congress next month. / AFP PHOTO / NICOLAS ASFOURI (Photo credit should read NICOLAS ASFOURI/AFP/Getty Images)

Un’ora di tempo

Un messaggio eliminato può lasciare comunque alcune tracce. Il destinatari potrebbe già averlo letto o comunque visualizzarlo nell’anteprima delle proprie notifiche. Lì infatti il testo inviato non potrà scomparire. Inoltre, in una chat di gruppo c’è la possibilità di rispondere ad un singolo messaggio: nel caso si risponda ad un messaggio prima che sia cancellato, il testo apparirà comunque citato. Gli sviluppatori di Whatsapp intanto sono a lavoro per altre importanti novità: una di queste riguarda proprio la possibilità di eliminare i messaggi. A breve, infatti, gli utenti avranno più di un’ora di tempo per riflettere sul messaggio inviato ed eventualmente rimuoverlo dalla chat. Per la precisione, 68 minuti e 16 secondi: ben 4.096 secondi. L’indiscrezione è stata lanciata dal portale WABetainfo, che ha individuato questa funzione potenziata in una versione beta e non definitiva di Android e in un aggiornamento rilasciato pochi giorni fa per iPhone.