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Roma-Shakhtar, gli animi si sono accesi nel finale. La rete di Dzeko è stata mal digerita dagli ucraini, che non sono riusciti a rendersi pericolosi dinanzi alla porta di Alisson. A undici minuti dal termine Ivan Ordets è stato espulso per un fallo da ultimo uomo su Edin Dzeko. L’occasione da rete era chiara, l’arbitro si consulta con il guardalinee e cambia la propria decisione: non una semplice ammonizione. Il minuto successivo Facundo Ferreyra viene ammonito: l’attaccante argentino ha spinto un raccattapalle a bordo campo. Un gesto di nervosismo a dir poco assurdo.

La rissa

La situazione è allora sfuggita di mano al direttore di gara. Sono volati spintoni, la tensione è salita a dismisura. I giallorossi di Eusebio Di Francesco tornano ai quarti di finale di Champions League dopo dieci anni. Le uniche due volte in cui il traguardo è stato raggiunto, la Roma è stata eliminata dal Manchester United nel doppio confronto. Una grande sofferenza che ha regalato l’immensa gioia finale in questo Roma-Shakhtar. I capitolini raggiungono i connazionali bianconeri tra le migliori otto formazioni europee, immenso orgoglio per il nostro calcio.

Players argue after the expulsion of Shakhtar Donetsk’s Ukrainian defender Ivan Ordets (unseen) during the UEFA Champions League round of 16 second leg football match AS Roma vs Shakhtar Donetsk on March 13, 2018 at the Olympic stadium in Rome. / AFP PHOTO / Filippo MONTEFORTE (Photo credit should read FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)