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Il Napoli nell’ultimo match di campionato non è riuscito ad andare oltre lo 0-0 al Meazza contro l’Inter di Luciano Spalletti. Una gara in cui gli azzurri non sono mai riusciti ad impensierire davvero il portiere nerazzurro Samir Handanovic, protetto da un impeccabile Skriniar. Il difensore ex Sampdoria, grande rivelazione di questo campionato, ha neutralizzato le sortite offensive di Lorenzo Insigne e Dries Mertens. Due calciatori veloci, agili e tecnici, che hanno sempre creato problemi alle retroguardie avversarie. Un pareggio che lascia l’amaro in bocca, due punti persi nella corsa allo scudetto e Juventus che scavalca i partenopei in cima alla classifica. Un punto di distanza al momento, ma in caso di vittoria bianconera nel recupero contro l’Atalanta diverrebbero quattro. Maurizio Sarri in conferenza è apparso nervoso, nonostante i complimenti alla propria squadra per la prestazione in campo.

MILAN, ITALY – MARCH 11: SSC Napoli coach Maurizio Sarri issues instructions to his players during the serie A match between FC Internazionale and SSC Napoli at Stadio Giuseppe Meazza on March 11, 2018 in Milan, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Dure critiche

L’allenatore nativo di Bagnoli non ha preso bene in conferenza stampa una domanda sulla Juventus, posta da una giornalista. Una domanda a cui Sarri ha risposto con una battuta infelice, che ha scatenato però le risate dei giornalisti presenti: “Ringrazia che sei una donna e sei carina, altrimenti ti avrei mandato a fanc*lo“. Il tecnico a fine conferenza si è recato dalla giornalista napoletana, chiedendo scusa per l’accaduto. La dichiarazione del mister ha avuto ampio clamore, soprattutto dovuto allo scarso feeling con la stampa. L’edizione odierna de Il Giornale non ha utilizzato mezzi termini in un articolo dal titolo: “Sarri ha già vinto uno scudetto. Quello della maleducazione“. Ecco un estratto del pensiero del quotidiano: “Basterebbe avere 40-50 anni per ricordare certi detti: parli come uno scaricatore di porto, parli come un pecoraio o peggio (ahinoi!) come un villico. Oggi potremo aggiungere: parli come Sarri. E distillare una sfilza di beceraggini senza temer di aver dimenticato qualcosa.  La persona non si tocca, ma sul personaggio pubblico c’ è da dire: pessimo per atteggiamenti, ricerca degli alibi e sprezzo del lavoro altrui. Altrove qualcuno lo avrebbe zittito o multato“.