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Un episodio increscioso quello che vede protagonista lo speaker dello stadio Curi di Perugia. Talvolta, l’emozione può fare brutti scherzi. In occasione del minuto di raccoglimento per celebrare il ricordo di Davide Astori in Perugia-Brescia, infatti, ha commesso un errore che si è rivelato ‘fatale’ per la carriera. Un lapsus, niente di eccessivamente grave: ha sbagliato nel pronunciare il nome del giocatore che ha perso la vita alla vigilia del match con l’Udinese. Il presidente del Perugia non l’ha presa bene: l’episodio non è stato perdonato e lo speaker ha perso il posto di lavoro.

Sbaglia il nome per due volte

Un giornalista, uno speaker radiofonico o un conduttore televisivo non è una macchina e talvolta può sbagliare. E’ successo, cosa poteva farci? E’ accaduto in occasione di Perugia-Brescia dello scorso 6 marzo. La squadra biancorossa è scesa in campo con una maglia speciale con tanto di scritta “Ciao Davide”. Un momento di grandissima commozione. Evidentemente, lo speaker si è fatto prendere dall’emozione: come riportato da Umbria24.it, avrebbe detto “Astolfi” invece di “Astori” in due occasioni.

Rapporto di lavoro interrotto

Chissà, forse non immaginava potesse essere la sua ultima partita, quella. Ha pronunciato involontariamente quel nome, di sicuro non l’ha fatto con intenzionalità. La società, però, ha deciso di non perdonare l’errore e mandarlo a casa. Il presidente Santopadre infatti il giorno successivo, ha convocato lo speaker in sede per comunicargli la fine del rapporto lavorativo.