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Lo scandalo Cambridge Analytica ha messo sicuramente in difficoltà Mark Zuckeberg che ancora non ha preso una decisione sul da farsi, intanto però Instagram lancia una della novità che potrebbero caratterizzare lo shopping online per i prossimi anni. Già, il social network che ultimamente sta riscuotendo un bel po’ di successi tra i giovani, presto darà la possibilità agli utenti di fare shopping proprio tramite la propria app. Insomma, una gran bella trovata. Se si pensa che adesso la maggior parte dei giovani passa il proprio tempo in prevalenza proprio su Instagram, immaginate quanto sarà facile vendere prodotti proprio a loro. La novità è stata introdotta nel novembre del 2016 negli Stati Uniti e adesso è pronta a sbarcare anche in Italia.

Obiettivi:

Tra gli altri, c’è sicuramente quello d’indirizzare gli utenti alle pagine di acquisti online. E, sia chiaro, la maggior parte di questo business sarà incentrato sulla moda. I dati parlano chiaro, ci sono tutti i presupposti per iniziare una campagna del genere: l’app ha l’80 per cento degli iscritti che segue almeno un’azienda e oltre 200 milioni di persone al giorno che visitano un profilo business. ‘Stories’ darà manforte al progetto di Instagram. Basti pensare che un terzo delle Storie più popolari, inoltre, è fatti dai marchi. Una ricerca commissionata da Facebook, inoltre, certifica che il mobile-shopping è un’abitudine in crescita: negli ultimi tre mesi il 39 per cento delle persone ha acquistato articoli di moda da smartphone o tablet.

Come funziona lo shopping sui social?

La novità rivoluzionaria andrà in vigore da oggi, martedì 20 marzo: gli utenti di Australia, Brasile, Canada, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito e Italia vedranno tra le storie e i post di Instagram alcune immagini con un simbolo bianco, in basso a sinistra. Cliccandoci sopra appariranno nome, prezzo e descrizione del prodotto. Poi, se decideranno di acquistare il prodotto dovranno atterrare sulla pagina e-commerce dell’azienda produttrice. Questa funzione sarà dedicata a tutti quelli che sul social hanno un profilo business, e al momento ce ne sono circa 25 milioni.

Attenzione, però, perché la concorrenza sarà ben dettagliata e a nessuno sarà concesso di prevalere su altri. Lo spiega al Corriere Alberto Mazzieri, industry manager di Facebook Italia: «Instagram non monetizza direttamente in alcun modo la funzione e i post di Shopping saranno solo organici, non si potranno sponsorizzare». A proposito dell’utilizzo dei dati sull’attività di chi si dimostra interessato agli acquisti, afferma che «rientra nelle policy di Facebook sulle azioni che gli utenti compiono sulla piattaforma e sulla possibilità di presentare loro contenuti più rilevanti».