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Facebook crolla in borsa bruciando qualcosa come 9 miliardi di dollari. Un dato preoccupante per Marc Zuckerberg, fondatore del social network, che adesso si ritrova messo alle strette. «L’intera società è indignata, siamo stati ingannati» afferma Facebook su quanto riguarda i 50 milioni di profili sottratti al social media e messi a disposizione della campagna di Trump e della Brexit. Adesso, è arrivato il momento per Zuckerberg di darsi da fare e passare alla controffensiva. «Siamo impegnati a rafforzare le nostre policy per proteggere le informazioni personali e prenderemo qualunque iniziativa perché questo accada», questo il contenuto del comunicato emesso negli ultimi giorni sulla questione.

 Cos’è #deletefacebook?

Sta prendendo piede sui social e in particolare su Twitter la campagna #DeleteFacebook che mira a convincere più persone possibili ad abbandonare e quindi cancellare l’app dal proprio smartphone. C’è ancora silenzio sulla questione da parte della società. Non solo, Zuckerberg ha deciso di non esporsi nemmeno sul crollo del titolo in Borsa che ha mandato in fumo 36 miliardi di dollari del gruppo. Il presidente del Parlamento Ue, Antonio Tajani, vuole dare la svolta decisiva alla questione e, pertanto, ha convocato Zuckerberg: «L’abbiamo invitato al Parlamento europeo. Facebook deve chiarire davanti ai rappresentanti di 500 milioni di europei che i dati personali non vengono utilizzati per manipolare la democrazia», ha scritto su Twitter.

 

Cosa rischi su Facebook?

Quanto successo negli ultimi giorni ha scioccato un po’ tutti. In pratica, grazie a un sondaggio online l’agenzia vicina a Donald Trump ha raccolto i dati di 50 milioni di persone. Probabilmente, anche i nostri. Anche i tuoi, che adesso stai leggendo questo articolo forse un po’ impaurito.