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Gli ultimi giorni sono stati dominati dallo scandalo di Facebook e del trattamento dei dati personali di 50 milioni di utenti. Oggi Mark Zuckerberg, fondatore e CEO del social network, ha voluto fare chiarezza con un lunghissimo post sul proprio profilo: “Voglio condividere un aggiornamento sulla situazione di Cambridge analytica – compresi i passi che abbiamo già intrapreso e quello che faremo per affrontare questo importante problema. Abbiamo la responsabilità di proteggere i tuoi dati, e se non ci riusciamo, non meritiamo di servirti. Ho lavorato per capire esattamente cos’è successo e come fare in modo che non succeda di nuovo. Ma abbiamo anche commesso degli errori, c’è altro da fare e dobbiamo farlo”.

SAN JOSE, CA – APRIL 18: Facebook CEO Mark Zuckerberg delivers the keynote address at Facebook’s F8 Developer Conference on April 18, 2017 at McEnery Convention Center. The conference will explore Facebook’s new technology initiatives and products. (Photo by Justin Sullivan/Getty Images)

Mea culpa

Zuckerberg fa mea culpa e ha ripercorso le tappe della storia di Facebook: gli inizi nel 2007 e le prime app a cui gli utenti davano il proprio assenso. I passaggi poi al 2013 e al 2014 con nuove installazioni e prevenzioni di applicaizoni abusive. Il messaggio poi prosegue: “Nel 2015 abbiamo appreso dai giornalisti del Guardian che Kogan aveva condiviso i dati della sua app con Cambridge analytica. È contro le nostre politiche che gli sviluppatori condividano dati senza il consenso delle persone, quindi abbiamo immediatamente cancellato l’applicazione di Kogan dalla nostra piattaforma, chiedendo sia a Kogan che a Cambridge analytica di certificare formalmente di aver eliminato tutti i dati acquisiti in modo improprio. E queste certificazioni sono arrivate. La settimana scorsa abbiamo scoperto grazie al Guardian, al New York Times e Channel 4 che Cambridge analytica potrebbe non aver cancellato i dati come invece aveva assicurato. Abbiamo immediatamente vietato loro di usare i nostri servizi. Sono responsabile di quello che succede sulla nostra piattaforma. Faremo ciò che serve per proteggere la nostra comunità. Impareremo da questa esperienza per garantire ulteriormente il social e rendere la nostra comunità più sicura per tutti”.

I want to share an update on the Cambridge Analytica situation — including the steps we've already taken and our next…

Pubblicato da Mark Zuckerberg su Mercoledì 21 marzo 2018