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Quanto ci manca Sebastian Giovinco? Un bel po’. I tifosi italiani l’hanno soprannominato ‘formica atomica’ e poi non l’hanno più visto. Dopo quell’esperienza alla Juventus ha lasciato tutti per andarsene a giocare nella Major League Soccer. Tuttavia, Seba non finisce di dare spettacolo nemmeno nel campionato statunitense. L’attaccante italiano dà prova del suo talento anche nella Champions League della Concacaf, riservata alle squadre di Nordamerica, Centroamerica e dei Caraibi. Il gol realizzato nella sfida valida per il ritorno dei quarti di finale contro i messicani del Tigres è favoloso. Quello che si può definire il suo colpo vincente: il tiro da punizione.

Giovinco segna ancora

Dopo aver vinto 2-1 in casa, nel match di ritorno in trasferta Giovinco ha deciso di cambiare le carte in tavola quando il risultato era fermo sull’uno a uno. Il suo gol da calcio di punizione è da manuale. Gol decisivo in quanto, pur perdendo 3-2, il Toronto ha conquistato le semifinali della Champions Concacaf dove affronterà il Club America.

Il piede fatato

Giovinco non sbaglia da calcio piazzato. Sono impressionanti infatti i numeri relativi alla capacità realizzativa di Giovinco su calcio di punizione. Lo riporta anche il quotidiano Tuttosport: quello contro il Tigres è il 15° gol su calcio piazzato per la Formica atomica dal momento del suo arrivo in Nord America nel 2015. Una media impressionante quella del classe 1987 che segna una rete su punizione ogni 508 minuti, con una percentuale del 9.7%.

Beh, parliamo di un calciatore che ha già un bottino personale pari a 60 reti segnate soltanto negli Stati Uniti. Ma quello che veramente prende risalto nella vicenda è quanto Giovinco riesce a fare su calci piazzati. Infatti, i dati dicono che ha fatto addirittura meglio di due fenomeni del calibro di Messi e Ronaldo. Prendendo in considerazione lo stesso arco di tempo – dal 2015 ad oggi – nessuno ha segnato come la formica atomica. Messi e Ronaldo possono solo restare a guardare. Il primo si è fermato a 12 punizioni vincenti, mentre Pjanic e Neymar si sono fermati a 9, Dybala a 8 e Ronaldo a 7. Grande motivo d’orgoglio per il calcio italiano.