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Argentina-Italia è il match designato per l’esordio di Gigi Di Biagio sulla panchina della Nazionale azzurra. Una grande emozione per il commissario tecnico, chiamato in causa dopo la mancata qualificazione ai Mondiali di Russia 2018. La formazione guidata da Ventura ha portato ad un risultato negativo storico, ma l’Italia è chiamata a rialzare subito la testa. Queste amichevoli internazionali (quattro da qui a giugno) potranno testare alcuni innesti in un gruppo che cerca la giusta amalgama tra senatori e nuove leve. La missione del CT ad interim è principalmente quella di traghettare la squadra fino al periodo estivo, quando Di Biagio lascerà probabilmente il posto ad un allenatore più esperto. La rifondazione del calcio nazionale parte da queste gare, convocazioni come quella di Patrick Cutrone anticipano la linea verde che dovrà portare ai prossimi europei.

Match poco atteso

Nonostante Argentina-Italia sia un classico di enorme prestigio, la sfida di Manchester non ha suscitato grandi aspettative nei tifosi azzurri. Leo Messi, l’uomo più atteso, è in dubbio e probabilmente non sarà della gara.

MOSCOW, RUSSIA – NOVEMBER 11: Lionel Messi of Argentina looks on during a match between Russia and Argentina International Friendly at Luzhniki Stadium on November 11, 2017 in Moscow, Russia. (Photo by Epsilon/Getty Images)

Una grossa perdita per lo spettacolo, ma forse una fortuna per la retroguardia della nostra nazionale. Fuoriclasse argentino o meno, le sensazioni non sono positive. I tifosi sono ancora amareggiati, in tanti sui social hanno espresso il proprio dissenso.

La critica

Sembra assurdo, ma uno dei bersagli più colpiti è stato Gigi Buffon. Il numero uno della Nazionale, ancora tra i migliori al mondo e senatore dello spogliatoio, è stato criticato per aver accettato la chiamata in Argentina-Italia nonostante il ritiro già annunciato. Il portiere della Juventus ha deciso di non abbandonare la sua Italia nel momento più difficile, rispondendo così alla chiamata del proprio commissario tecnico. Qualcuno vorrebbe già Donnarumma titolare, all’insegna del cambio generazionale auspicato per il nostro calcio.