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L’edizione odierna del prestigioso quotidiano francese L’Equipe ha pubblicato una storia da brividi, raccontata da Miriam. La donna, che ha scelto un nome fittizio, è stata a lungo la compagna di un calciatore in attività in Ligue 1. Una relazione che l’ha messa in pericolo, tanto da aprire così l’intervista con il quotidiano francese: “Vi ho contattati perché ho paura che finisca per uccidere qualcuno. Mi sono confidato con la sua nuova compagna e so per certo che anche lei subisce violenze. Ho paura per i miei figli, non posso ancora denunciare quest’uomo. E’ pericoloso, ho rischiato di morire”.

Violenze inaccettabili

La donna non ha voluto svelare il nome del calciatore di Ligue 1 a causa della paura delle conseguenze. Un inferno vissuto già poco dopo essersi conosciuti: “Ci siamo conosciuti in Africa, era lì per giocare con la nazionale. Alcuni anni fa mi ha convinto a trasferirsmi in Francia. All’inizio era adorabile, ma poi ha cominciato a picchiarmi ogni giorno. Non piccoli schiaffi, ma pugni in faccia e sulla pancia. Una volta ho perso conoscenza durante una vacanza a Parigi, mentii all’infermiere dicendo che i lividi erano stati causati da un ladro. Quando piangevo veniva a chiedermi scusa, poi mi violentava”.

La denuncia non c’è mai stata: “Volevo proteggere la sua carriera, ma i guadagni lo hanno trasformato. Io lo amavo e speravo potesse cambiare un giorno. Ho deciso di lasciarlo quando mi ha picchiato in pubblico, ero incinta di quattro mesi. Non avrà più rapporti né con me né con mio figlio, mi costruirò nuovamente una vita in Africa dai miei genitori”.