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Buone notizie per chi ogni giorno utilizza i servizi streaming ogni giorno: Netflix, Spotify oppure le piattaforme dei canali pay per view come Sky Go e Premium Play. A partire dal primo aprile non ci saranno più limitazioni geografiche per l’Europa: il cosiddetto geoblocking. Per motivi di copyright infatti, un servizio usufruibile in Italia non può essere più visto appena ci si dirige all’estero. Che sia un match in diretta, una serie tv oppure un film. E’ arrivato l’accordo lo scorso febbraio tra Commissione Europea, il Parlamento ed i singoli stati dell’Unione.

Il cambiamento

Saluti alle restrizioni e agli addebiti ulteriori: il catalogo italiano dovrà essere a disposizione in qualsiasi paese europeo. Il possibile vantaggio riguarda però soltanto i viaggi di breve durata: non è concesso abbonarsi in un paese che presenti costi minori di quelli imposti nel proprio paese. Il calcio è sempre più vicino a diventare sempre più “streaming”: Amazon e Netflix in Inghilterra si sono fatte avanti per la corsa ai diritti tv. Restano comunque alcune eccezioni: la Rai non è obbligata a fornire dirette e registrazioni dei propri canali all’estero. Gli eventi trasmessi in streaming al di fuori dall’Italia dovranno prima ricevere il permesso della rete nazionale.