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Claudio Amendola è uno degli attori più noti del panorama italiano. Una lunga carriera iniziata ad appena 19 anni nella miniserie TV Storia d’amore e d’amicizia del 1982. Ruoli all’intero di fiction leggere come ne I Cesaroni, dove intrepreta papà Giulio, altri decisamente più impegnativi come in Suburra di Stefano Sollima. Nella pellicola incentrata sulla Roma criminale contemporanea Amendola è Samurai, un ex neofascista, divenuto uno dei più influenti personaggi della politica e della mala capitolina. Nel 2017 è tornato al cinema con il suo secondo film da regista, il noir-gangster Il permesso – 48 ore fuori, di cui è anche protagonista assieme a Luca Argentero. La passione per il cinema e la tv non si discute, così come quella per il calcio: grandissimo tifoso della Roma.

GIFFONI VALLE PIANA, ITALY – JULY 18: Claudio Amendola attends Giffoni Film Festival 2017 Day 5 Photocall on July 18, 2017 in Giffoni Valle Piana, Italy. (Photo by Stefania M. D’Alessandro/Getty Images for Giffoni Film Festival)

La rivelazione

Claudio Amendola è stato ospite a Verissimo, intervistato da Silvia Toffanin nella puntata che andrà in onda il prossimo sabato 7 aprile su Canale 5. Ecco le parole dell’attore, che hanno lasciato tutti senza fiato: A settembre ho avuto un piccolo infarto. Mi sentivo male, avevo dolori strani e respiravo a fatica, così Francesca mi ha detto ‘forse è il caso che andiamo all’ospedale’ che, fortunatamente, è molto vicino a casa nostra a Roma.

Nel giro di sette minuti ho fatto un elettrocardiogramma e dopo quindici ero pronto ad operarmi nella sala rossa. Non mi sono mai preoccupato di morire. Non ho avuto il tempo di preoccuparmi, perché ho capito che ero in ottime mani e poi Francesca mi ha fatto ridere per un’ora.

Sono stato in ospedale una sola notte e il giorno dopo ho firmato per uscire. Ora mi sento un trentenne, non fumo più e ho perso 12 kg. Una secchiata d’acqua gelata, ma questa esperienza mi ha fatto capire il valore della vita e delle cose che hai”.