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Il caso Cambridge Analytica ha generato un terremoto all’interno di Facebook, crollato in borsa dopo lo scandalo dei big data venduti. Il fondatore e CEO del social network più famoso al mondo Mark Zuckerberg si è assunto la responsabilità di quanto successo, chiedendo scusa. Queste le sue parole a caldo sulla questione che ha coinvolto i dati personali: “Voglio condividere un aggiornamento sulla situazione di Cambridge Analytica. Abbiamo la responsabilità di proteggere i dati, e se non ci riusciamo, non meritiamo di servirti. Ho lavorato per capire esattamente cos’è successo e come fare in modo che non succeda di nuovo. Ma abbiamo anche commesso degli errori, c’è altro da fare e dobbiamo farlo. Sono responsabile di quello che succede sulla nostra piattaforma”.

214.134 è il numero di italiani che potrebbero essere stati coinvolti nello scandalo. Gli utenti del nostro paese attivi su Facebook sono oltre 31 milioni. Metà della popolazione del nostro paese ha un account social e lo utilizza quotidianamente.

A picture taken on December 28, 2016 in Vertou, western France, shows logos of US online social media and social networking service Facebook. / AFP PHOTO / LOIC VENANCE (Photo credit should read LOIC VENANCE/AFP/Getty Images)

La notifica

Mike Schroepfer, Chief Technology Officer di Facebook in un post ufficiale, ha annunciato che a partire dal 9 aprile gli utenti coinvolti nel caso saranno avvisati con una sorta di notifica, un alert. Inoltre, in cima alla propria home sarà mostrato un link che riunisca tutte le applicazioni installate e le informazioni condivise con ciascuna app. In questa maniera si potrà rimuovere più facilmanete un’applicazione che non si utilizza più. In questa maniera – si auspica – le informazioni personali potranno essere protette meglio.