CONDIVIDI

E’ singolare la storia di Max Meyer, giovane promessa del calcio attualmente in forza allo Schalke 04. Ha solo 22 anni, ma in molti lo considerano già pronto per i più grandi palcoscenici del calcio. Infatti, è anche un calciatore della nazionale tedesca Under 21. Proprio negli ultimi mesi è entrato nel mirino di Mirabelli, direttore sportivo del Milan, in quanto ha intenzione di lasciare il suo club a parametro zero. “Non sono mai preoccupato per il denaro, altrimenti avrei accettato la seconda offerta, migliore della prima, che mi è stata fatta dal club – queste le parole del ragazzo in un’intervista rilasciata alla Bild – Semplicemente non voglio continuare a stare nello Schalke 04 e lavorare con il direttore sportivo Christian Heidel. Soltanto questo. Ultimamente mi sento anche bullizzato. Non volevo parlarne pubblicamente, ma dopo tutte le falsità che sono uscite non potevo più stare zitto. Adesso molti potranno capire come ho trascorso gli ultimi due anni”.

“Mi sento bullizzato”

Dichiarazioni forti quelle di Meyer. Non poteva non arrivare, a questo punto, la risposta della società di Gelsenkirchen che ha pensato bene di metterlo fuori rosa. La decisione è stata resa ufficiale, attraverso un comunicato pubblicato sul sito del club tedesco: “Max Meyer non prenderà parte più agli allenamenti della Prima Squadra nelle due settimane che mancano alla fine del campionato e non sarà più ritenuto a disposizione”.

Anche il Ds del club ha voluto rispondere alle accuse del calciatore: “Questo suo modo di fare e quanto detto non possiamo tollerarlo – dice Christian Heidel – Siamo disturbati da queste false accuse di bullismo, che respingiamo nel modo più assoluto. Lo Schalke 04 si è sempre comportato correttamente con Max Meyer”.

Una situazione scomoda per entrambe le parti. Da un lato c’è un calciatore che non riesce ad esprimere il proprio talento e dall’altro un club che rischia di perderlo da un momento all’altro senza incassare neanche un solo euro.