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In Italia, nel mondo, ci sono tanti ammiratori di Elena Sofia Ricci. Tantissimi, anzi. Beh, la notizia che è appena arrivata e che lei stessa ha fatto trapelare renderà sicuramente felici i suoi fans. Già, perché da suor Angela di “Che Dio ci aiuti” a Veronica Lario in “Loro” passa ua abisso. La bella attrice ha deciso di rimettersi in gioco nell’ultimo film di Paolo Sorrentino, “Loro”, sulla vita di Silvio Berlusconi. Un gran bel ruolo per lei, che però deve totalmente dimenticarsi della vita da suora che facevano in ‘Che Dio ci aiuti’. “Qualunque cosa mi avesse proposto l’avrei fatta – ha detto in un’intervista rilasciata al settimanale Oggi – Lui mi ha chiesto di non parlarne. Non ne ho parlato neppure alle amiche più care, quando l’hanno scoperto dai giornali mi hanno dato della disgraziata. Poi mi ha detto solo: ‘Recita secondo la tua sensibilità di donna’”.

Loro, il trailer

Un film che farà sicuramente molto discutere. Un po’ come tutti gli altri di Paolo Sorrentino. Nell’intervista, Elena Sofia Ricci ha parlato anche della scena in cui appare nuda: “Una controfigura? No, sono proprio io e non sono ‘quasi nuda’: il nudo è integrale. Ormai alla mia età pensavo ‘mai e poi mai’. Una cosa positiva nell’invecchiare è che non si fanno più scene d’amore, le ho sempre detestate. Mi vergogno, ho pudore perfino con mio marito. I baci sul set, poi, non ne parliamo, così intimi. Con quel nudo credo che Sorrentino volesse raccontare l’amarezza e il dolore di una donna che si sente sfiorita, che non ha più il corpo sodo delle bellezze che ci sono nel film. Quella sensazione la conosco bene: ho visto donne a me vicine, magari tradite dai propri mariti, che si dicevano ‘non sono più bella, non sono più desiderabile'”.

L’attrice ha anche qualche punto in comune con il personaggio che interpreta, Veronica Laria. Un po’ il cattivo rapporto col padre, la comunione non fatta, la riservatezza ed anche un po’ il lavoro psicologico che ha fatto su sé stessa. Una gran bella sfida per Elena ricominciare con un nuovo lavoro e con un’interpretazione che prima d’ora non aveva mai neanche immaginato.