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Stanno facendo senza dubbio discutere le ultime dichiarazioni rilasciate dalla splendida attrice Charlize Theron. La 43enne sudafricana è mamma di due bimbi adottati, Jackson di 7 anni, e August di tre. Dei recenti scatti hanno evidenziato come il maggiore dei due figli si vesta da donna, quindi con gonna e borsetta, un fatto che ha scatenato la curiosità di molti e che la stessa Theron, parlando ai microfoni del tabloid britannico Daily Mail, ha commentato così: «Pensavo fosse un ragazzo fino a quando non mi ha guardato e mi ha detto: “Io non sono un maschio”. Aveva tre anni. Così eccoli: ho due bellissime figlie che, proprio come ogni genitore, voglio proteggere e voglio vedere crescere serene». Charlize non vuole imporre la propria volontà sui figli: «Sono nati – prosegue – sapendo esattamente chi fossero e mentre crescono sta a loro capire chi vogliono essere. Non tocca a me decidere. Il mio lavoro di genitore è quello di celebrarli, di amarli e di assicurarmi che abbiano tutto ciò di cui hanno bisogno per essere ciò che vogliono essere». L’attrice vuole quindi lasciare i suoi figli liberi di essere ciò che vogliono, compreso Jackson, che gira con tutù da danza e i capelli lunghi: «Farò tutto ciò che è in mio potere – aggiunge – affinché i miei figli abbiano questo diritto e siano protetti nel poterlo esprimere».
CHARLIZE THERON E IL FIGLIO CHE SI VESTE DA DONNA
Un’infanzia complicata quella della splendida Theron, con la madre che ha ucciso il padre violento e alcolizzato con un colpo di pistola. Inizialmente Charlize odiava la mamma, per poi capire realmente il perché delle sue tremende azioni: «Ho avuto un genitore – ammette – che mi ha fatto passare attraverso il dolore, lo shock, la rabbia… ma, in realtà, mi ha indirizzata a non passare tutta la vita sentendomi una vittima». Ma per metabolizzare questo enorme dolore, anche se la madre in realtà non è mai stata accusata formalmente di omicidio, c’è voluto diverso tempo: «Per anni ho fatto finta che non fosse successo. Quando qualcuno mi chiedeva di mio padre, rispondevo sempre: “È morto in un incidente d’auto“». Un padre alcolizzato e assente, imprevedibile, ma una madre, Gerda, che è invece sempre stata al suo fianco: «Ho una madre incredibile – ammette – è una grande fonte di ispirazione nella mia vita. Non è mai andata in terapia, ma mi ha aiutato ad avere una vita normale. La sua filosofia è sempre stata questa: “Quel che è successo è orribile, ma adesso scegli: o ti lasci affondare oppure provi a nuotare”». E lei ovviamente ha iniziato a nuotare…