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Lazio-Chievo è terminata con un risultato inatteso. Il club biancoceleste, in piena corsa per un posto in Champions League, è caduto sotto i colpi dei veneti, terminando la sfida fra le mura domestiche con il risultato di due reti a uno. Uno score finale clamoroso se si pensa che la compagine veneta è già matematicamente retrocessa in Serie B, e di conseguenza non aveva più nulla da giocarsi. Eppure, alla fine, l’hanno spuntata gli uomini di Verona, complicando decisamente la stagione della squadra allenata da Simone Inzaghi. La Lazio si trova al momento all’ottavo posto in classifica, a quota 52 punti, e il quarto posto è delimitato per ora dal Milan, a quota 56, o eventualmente dalla Roma se dovesse battere stasera l’Inter, a quota 57. Quattro o cinque punti sono una distanza complicata da colmare in un finale di stagione, soprattutto in una corsa Champions, e servirebbero dei passi falsi di quelle davanti per rimettere in corsa la squadra laziale. «Chiediamo scusa – le parole a fine match del capitano biancoceleste, Marco Paroloabbiamo sbagliato, siamo stati dei polli. Quando abbiamo reagito era troppo tardi. Nelle ultime partite abbiamo fatto bene, ma non abbiamo fatto questo salto di qualità che ci si aspettava. Dobbiamo solo chiedere scusa e ripartire. Noi non siamo più forti di nessuno, se non approcci bene le partite si perde anche contro squadre di categorie più basse. Non siamo stati bravi a capirlo, è stata una mancanza nostra e abbiamo sbagliato».

LAZIO CHIEVO 1-2: BIANCOCELESTI DA INCUBO

A completare ulteriormente il disastro, il modo in cui è arrivata la sconfitta, con il Chievo che ha segnato due gol in due minuti, fra il quarto e il sesto della ripresa con Vignato ed Hetemaj, un micidiale ko che ha di fatto tagliato le gambe ai laziali. Biancocelesti che hanno accorciato le distanze con Caicedo e preso un palo con Correa, ma la prestazione della Lazio è apparsa troppo al di sotto delle aspettative, tenendo conto anche dell’espulsione di Milinkovic Savic nel primo tempo, e del rosso sul finale di Luis Alberto, due calciatoi che domenica prossima, nella delicata trasferta di Genova contro la Sampdoria, non ci saranno sicuramente. Disarmante in particolare il rosso diretto al centrocampista offensivo della nazionale serba, arrivato al 35esimo di gioco dopo fallo di reazione con calcione ai danni di Stepinski: «Non voglio dire che è colpa sua – ha commentato Parolo – ha sbagliato e lo sa, ma l’approccio l’abbiamo sbagliato tutti. Ci è costato, ma spero per lui che ne faccia tesoro. E’ un gran calciatore, a volte si deve passare anche dalle cose negative».