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Alexis Sanchez torna nel mirino di Juventus e Inter per il calciomercato della prossima estate. L’attaccante esterno della nazionale cilena sta vivendo una stagione ben al di sotto delle aspettative in quel di Manchester con la maglia dello United, e di conseguenza nei mesi futuri potrebbe fare le valigie. La stagione del Nino Maravilla è riassunta nella serata di ieri: entrato al 78esimo minuto di gioco in occasione del derby con il Manchester City, ha toccato una sola palla in dodici minuti di gioco. Secondo quanto fatto notare da qualcuno, sarebbe il touch più costoso della storia, visto che, tenendo conto dell’ingaggio del calciatore sudamericano, si avvicinerebbe ad una cifra vicina agli 80mila euro. Sanchez non ha brillato nel campionato che volge alla conclusione, e con la maglia dei Red Devils è sceso in campo in 18 match, segnando una sola rete con l’aggiunta di tre assist. A completare la sua stagione 2018-2019, 4 partite in Champions League (zero gol e zero assist) e tre sfide di FA Cup, con un gol e un passaggio vincente. Un totale di due reti in 25 partite: numeri davvero imbarazzanti tenendo conto che l’ingaggio di Sanchez si aggira attorno ai 30 milioni di euro netti all’anno.

ALEXIS SANCHEZ IN PARTENZA DAL MANCHESTER UNITED

Dicevamo di Juventus e Inter alla finestra, pronte a riportare in Italia il giocatore che ha fatto vedere grandi cose all’Udinese, nonché nel Barcellona e nell’Arsenal. Ma per riportare in Serie A il calciatore cileno, lo stesso dovrebbe diminuirsi, e di molto, il suo faraonico ingaggio, cosa che al momento appare poco probabile: anche uno stipendio al 50% sarebbe comunque un salasso soprattutto per la compagine nerazzurra, che non ha ingaggi esosi in rosa. Solamente un passo indietro dello stesso Sanchez potrebbe permettere la trattativa ma al momento sembrerebbe trattarsi di un’ipotesi molto remota, tenendo conto che Sanchez è blindatissimo in quel dell’Old Trafford, avendo un contratto a scadenza 30 giugno del 2022, fra tre stagioni. Più probabile, se mai Sanchez dovesse svestire la casacca dei Red Devils, che alla fine possa spuntarla qualche club cinese, campionato dove gli ingaggi da record sono all’ordine del giorno, anche se anche in estremo oriente la situazione sembrerebbe pronta a cambiare. Pare infatti che la Federazione di Pechino abbia deciso di stilare un tetto massimo di ingaggi, il cosiddetto salary cap, per dire stop alle spese folli e nel contempo incentivare il talento locale. Vedremo se tali nuove norme entreranno in vigore a breve o meno.