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Gennaro Gattuso, Milan
Gennaro Gattuso (Getty)

Gennaro Gattuso dirà addio al Milan. Ancora quattro partite poi il tecnico rossonero dovrebbe divorziare dal club meneghino. Solamente la qualificazione alla prossima Champions League potrebbe salvare Ringhio, ma a 360 minuti dalla fine della stagione, il Diavolo è scivolato al settimo posto in classifica, a quota 56 punti, a meno tre dall’Atalanta (quarta), con la Roma quinta a quota 58 e il Torino a 56. Un finale di stagione disarmante quello del club meneghino, che fino ad un paio di mesi fa sembrava diretto ad un comodo ritorno in Champions, per poi sciogliersi come neve al sole dalla sconfitta nel derby in avanti. Secondo La Gazzetta dello Sport, la dirigenza rossonera è già al lavoro in vista della prossima stagione, e nell’incontro avuto con Gattuso subito dopo la capitolazione con il Torino, è stato confermato il tecnico calabrese per mancanza di alternative. Ma da settembre si cambia e al momento il nome più caldo sembrerebbe essere quello di Eusebio Di Francesco, allenatore che la Roma ha esonerato poche settimane fa per lasciare spazio a Ranieri, ma che ha portato i giallorossi in semifinale di Champions League, e che ha fatto divertire, e non poco, i tifosi del Sassuolo. Ma i tifosi del Milan vorrebbero Gasperini, come sottolineato da un sondaggio della Rosa sul prossimo allenatore.

MILAN, GATTUSO ADDIO, I TIFOSI VOGLIONO GASPERINI

L’autore del miracolo dell’Atalanta, una delle squadre che ha giocato il miglior calcio d’Italia negli ultimi tre anni, potrebbe essere l’uomo giusto per riportare in Champions il Milan, alla luce anche dei numerosi talenti della rosa meneghina, fra cui Conti e Kessie, svezzati proprio dallo stesso Gasp. Per l’allenatore nerazzurro sarebbe anche una sorta di riscatto nei confronti dell’Inter, che lo tenne per pochi mesi prima di esonerarlo in fretta e furia. Ai supporters del Diavolo piace molto anche Maurizio Sarri, che però non ha intenzione di lasciare il Chelsea, (a meno che non lo esonerino), mentre sul gradino più baso del podio, a livello di preferenze, spazio a Di Francesco. E tornando a Gattuso, ieri l’allenatore è stato ospite alla presentazione del libro “Da Calciopoli ai Pink Floyd” di Alberto Costa: «Prima in spogliatoio si ascoltava solo musica italiana – ha raccontato – oggi se metti qualcosa di italiano si mettono a ridere. C’è solo roba straniera, hip hop, se metto Pupo tutti ridono. Hanno tutti le cuffie, magari si guardano anche le partite inglesi o spagnole che giocano in altri orari. Sono loro abitudini, è cambiato tutto. ognuno pensa al suo orticello, a fare le cose come è abituato a fare. Ma è una problematica che hanno tutti in Serie A, in tutti gli spogliatoi».

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