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Messi è di Recanati
Messi, Recanati (web)

Lionel Messi è un cittadino di Recanati. Già, proprio così, perché oltre a Giacomo Leopardi vi è un altro illustre personaggio proveniente dal noto comune marchigiano, ovvero, la star del Barcellona e della nazionale argentina. A svelarlo è stato il celebre settimanale di cruciverba e quiz “Settimana enigmistica”, e non si tratta di una “sparata” senza fondamento. Come sottolineato dai colleghi del Corriere della Sera, Lionel Messi risulta essere regolarmente iscritto all’anagrafe del municipio marchigiano, inserito presso l’Aire, il registro riservato ai residenti all’estero. Gli impiegati comunali saranno quindi rimasti sorpresi, o forse no, quando avranno visto fra i certificati elettorali per le votazioni in vista del prossimo 26 maggio, quando si terranno le Europee e le amministrative, anche quello di Lionel Messi (come da foto che trovate qui sopra). Una scoperta non da poco visto che rende l’asso della compagine blaugrana, recentemente protagonista di una punizione magica contro il Liverpool, un cittadino italiano a tutti gli effetti, cosa meritevole d’attenzione. Il quotidiano nazionale si domanda quindi come mai la Pulce sia finito a Porto Recanati, e per scoprirlo bisogna risalire l’albero genealogico dello stesso numero 10 dei catalani.

LIONEL MESSI È DI RECANATI COME GIACOMO LEOPARDI

Il suo trisavolo Angelo, classe 1866, partì da Porto Recanati destinazione Buenos Aires, in una delle molteplici ondate migratorie di quegli anni. Secondo la leggenda, la nave che dall’Italia era partita alla volta dell’Argentina, fece scalo a Barcellona. A Recanati sono ancora oggi numerose le famiglie che di cognome fanno Messi, e nel 2013 l’ex presidente della regione Marche, Gian Mario Spacca, pensò di ingaggiare proprio l’attaccante degli spagnoli come testimonial per il turismo locale, prima di scegliere Dustin Hoffmann. Insomma, le origini italiane di Messi non sono evidentemente così segrete ma probabilmente dopo la notizia di oggi lo saranno ancora di meno. Messi era stato tra l’altro interrogato anni fa dal magazine “Sette”, proprio sulle sue origini italiane, e il calciatore si era mostrato molto vago, spiegando di non aver mai visitato Recanati. Il sindaco, Francesco Fiordomo, ha raccontato un episodio risalente a meno di dieci anni fa, quando la famiglia Messi cercava notizie sulle sue origini italiane per l’ingaggio con lo status di comunitario da parte del Barcellona: «Venne nei nostri uffici il papà di Leo – racconta – facendo ricerche sui suoi antenati e chiedendo l’iscrizione all’Aire. Era il 2010: la ragione è una conseguenza della famosa sentenza Bosman che ha equiparato gli sportivi agli altri lavoratori della Ue. In questo modo il club potè tesserare Messi come comunitario». Chissà se un giorno Messi visiterà la sua terra d’origine…

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