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Gennaro Gattuso, Milan
Gennaro Gattuso (Getty)

Gennaro Gattuso ha parlato quest’oggi in conferenza stampa da Milanello, in vista della gara di domani sera contro il Bologna, il match che chiuderà la 35esima giornata di Serie A. Il tecnico rossonero è stato incalzato dai giornalisti presenti nel centro sportivo del Diavolo sul suo futuro, e la risposta di Ringhio è stata lapidaria: «Ho due anni di contratto, le dimissioni non fanno parte del mio modo di essere. Il mio obiettivo è portare il Milan in Champions. Sono dimesso? Non è vero – ribadisce – se ero dimesso me ne andato a casa e stavo con i miei figli. Non dite che sono dimesso o molle, dovete conoscere la mia storia. Se ero dimesso non facevo nemmeno il ritiro, invece io voglio ancora la Champions». Un Gattuso che smentisce quindi le indiscrezioni degli ultimi giorni, che vogliono lo stesso tecnico calabrese ormai in uscita da Milanello dopo gli ultimi deludenti risultati, alla luce anche dell’importante vittoria dell’Atalanta, che quest’oggi ha sbancato l’Olimpico battendo la Lazio per tre reti a uno.

GATTUSO CREDE ANCORA NELLA CHAMPIONS

Ma Ringhio ci crede ancora nel sogno: «Ci vuole ambizione, l’orgoglio di poter giocare la Champions e sentire quella musichetta. Stiamo attraversando un periodo negativo, però bisogna vedere quelle partite per capire le facce dei giocatori. Chi è al Milan deve vedere quelle partite li e mostrare orgoglio». Gattuso si è intrattenuto con Leonardo e Paolo Maldini subito dopo la sconfitta di settimana scorsa contro il Torino: «Cosa ci siamo detti? Che dobbiamo migliorare e far rendere al meglio i giocatori. Abbiamo dato continuità all’incontro negli spogliatoi dello stadio di Torino». L’allenatore del Milan ammette di attendersi una partita “gagliarda” domani sera a San Siro, aggiungendo che «solo chi non ha cuore non lo farà. Ma domani mi aspetto una grande partite».

GATTUSO CONTRO IL BOLOGNA SENZA DIFESA

Un Milan che dopo la vittoria di oggi dell’Atalanta, vede l’accesso alle prime quattro, che significa Champions League, sempre più lontano. Il club rossonero è infatti a quota 56 punti, mentre la Dea è volata a 62 e significa che la squadra di Gasperini dovrebbe perdere due incontri sui tre che mancano al termine del campionato, possibile? «Mi aspetto la voglia di far vedere a tutti che non siamo morti – insiste l’allenatore calabrese – ola voglia di far vedere che ci siamo». Un Milan incerottato quello che affronterà domani la squadra di Mihajlovic, visto che Gattuso dovrà giocare con una difesa rimaneggiata senza gli infortunati Caldara, Calabria e Conti, e con lo squalificato Romagnoli. Spazio ad Abate e al solito Ricardo Rodriguez sulle due fasce, con in mezzo i centrali Musacchio e Zapata.

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