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L’Atalanta sta per compiere un miracolo sportivo. Quarta a quota 62 punti, ad una sola lunghezza di distanza dall’Inter terza: chi lo avrebbe mai pronosticato a inizio stagione? La compagine guidata da Gasperini sta tenendosi dietro formazioni ben più attrezzate, blasonate e ricche come Roma, Milan e Lazio, a suon di talento, bel gioco, organizzazione e unione di intenti. Per certificare il miracolo mancano ancora tre turni, ma a 270 minuti dal gong sulla stagione 2018-2019, il destino è nelle mani della stessa Dea, tra l’altro con tre turni non proprio complicati: Genoa in casa, Juventus a Torino (già vincitrice dello scudetto) e Sassuolo a Bergamo. Quella dell’Atalanta, se mai riuscirà a conquistare la Champions League, sarà senza dubbio una delle favole più belle della storia del calcio italiano: quali sono le altri vi starete domandando? Eccovi cinque storie che forse non conoscevate.

Chievo 2001-2002

ATALANTA E NON SOLO… HELLAS E CHIEVO

Cominciamo da una trentina d’anni fa, e precisamente dall’Hellas Verona che nel 1985 vinse il campionato. Già, avete sentito bene, i gialloblu di provincia hanno avuto la meglio su Juventus, Milan, Inter, Napoli e Roma, squadre che in quegli anni vincevano tutto o si apprestavano ad iniziare un ciclo. Con Osvaldo Bagnoli in panchina, tecnico Hellas dall’81 al ’90, gli scaligeri ottennero lo scudetto impossibile, tra l’altro con un solo vice-tecnico e la miseria di 17 giocatori: un calcio d’altri tempi. Spostiamo l’orologio fino alla stagione 2001-2002 a quella che viene ricordata come la favola del Chievo. La città è la stessa, Verona, ma cambia il quartiere, appunto Chievo. Sotto la guida di Delneri gli scaligeri raggiunsero la clamorosa qualificazione all’Uefa al debutto in Serie A (si, erano stati appena promossi dalla B), e il playoff di Champions post-Calciopoli. Un Chievo che oggi è già matematicamente retrocesso, giusto per non dimenticare le proprie origini… Spostiamoci di qualche chilometro e da Verona passiamo a Vicenza, per raccontarvi la storia del cosiddetto Real Vicenza.

Sampdoria 1991-1992

ATALANTA E NON SOLO… VICENZA, UDINESE E SAMP

Nel 1996 la compagine il cui perno era Mimmo Di Carlo, attuale allenatore del Chievo (il cerchio si chiude), vinse la Coppa Italia fra lo stupore generale, per poi raggiungere la clamorosa semifinale di Coppa delle Coppe, persa contro il Chelsea. In panchina Francesco Guidolin, e in campo tanti volti noti come Di Carlo appunto, ma anche Ambrosini (futuro capitano del Milan), Mendez e Otero. Rimaniamo sempre in zona, e trasferiamoci a Udine, all’Udinese dei miracoli, capace di conquistare tre qualificazioni alla Champions League, fra cui un accesso ai gironi. In campionato, due terzi posti nel 1998 e nel 2012, con un certo Spalletti in panchina, e Bierhoff in campo. Infine l’ultimo miracolo, che per poco non è divenuto leggenda, quello della Sampdoria 1991 campione d’Italia con i gemelli del gol Vialli-Mancini e il mitico Boskov in panca. La squadra di Genova raggiunse clamorosamente la finale di Champions League, all’epoca Coppa Campioni, perdendo contro il Barcellona del Dream Team: una micidiale punizione di Ronald Koeman spense definitivamente i sogni di gloria della Samp, e forse, dell’Italia intera…

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