CONDIVIDI
Mino Raiola (Getty Images)
Mino Raiola

Mino Raiola è stato sospeso. Il noto procuratore italo-olandese non potrà esercitare la propria professione per tre mesi, come comunicato ufficialmente nelle scorse ore dalla Figc, la federcalcio italiana. «La Commissione Procuratori Sportivi, ogni altra eccezione, deduzione e difesa rigettata – si legge sul documento ufficiale – condanna i Sig.ri Carmine Raiola e Sig. Vincenzo Raiola (cugino e socio ndr), in proprio ed in qualità di legali rappresentanti delle società da essi rappresentate (e nello specifico, quanto al Sig. Carmine Raiola, della società Three Sports Business Ltd., 40 Villa Fairhomme, Sir. Augustus Bartolo Street, Tà Xbiex Malta; quanto al Sig. Vincenzo Raiola, della società Viesse Sport Limited, 10 Maccurtain Hill, Clonakilty, Cork, Ireland), alla sanzione della sospensione dall’esercizio dell’attività di procuratore sportivo nella misura, rispettivamente: quanto al Sig. Carmine Raiola, di mesi 3; quanto al Sig. Vincenzo Raiola, di mesi 2». Una doccia gelata per il noto agente, fra gli altri di Mario Balotelli, Gigio Donnarumma, Zlatan Ibrahimovic e Paul Pogba, visto che fino al 9 agosto non potrà esercitare la propria professione, in piena campagna acquisti estiva.

MINO RAIOLA SOSPESO DALLA FIGC PER 3 MESI

Stando a quanto riportato dall’edizione online de La Gazzetta dello Sport, Raiola sarebbe stato sospeso per il cosiddetto “Caso Scamacca”, attaccante di proprietà del Sassuolo che è stato girato in prestito al club olandese dello Zwolle, la scorsa estate. Il giocatore aveva lasciato la scuderia di Paolillo per andare in quella di Raiola ed evidentemente questo passaggio deve aver creato dei problemi. L’avvocato dei due Raiola, Massimo Diana, ha fatto sapere che nelle prossime ore chiederà il rito accelerato per conoscere le motivazioni della decisione presa dalla Figc, e nel contempo la sospensione della pena, di modo che per la prossima estate i propri assistiti possano svolgere regolarmente mercato.

“TUTTO VERRA’ CHIARITO”

«Questa sospensione in Italia non è una sorpresa, purtroppole parole di Mino ai microfoni dell’agenzia Ansa, commentando la decisione della Figc – personalmente temo sia una decisione ispirata da logiche di palazzo, senza tener conto della realtà. Suppongo che non mi abbiano ancora perdonato le critiche che avevo mosso alla Figc per lo stato in cui versa il calcio italiano e anche per gli ultimi episodi di razzismo». Raiola si riferisce ad un’intervista del marzo di un anno fa, in cui lo stesso aveva spiegato che “questa federcalcio e questa nazionale fanno schifo”. Sulle sue dichiarazioni era stata aperta un’indagine da cui però lo stesso agente ne era uscito pulito: «Credo che questo – ha aggiunto e concluso il noto procuratore – possa aver avuto un peso sulla decisione perché mi hanno coinvolto in una storia inventata ad arte con la quale non ho nulla a che fare. Ho fiducia che a breve tutto verrà chiarito. Non solo chiederò giustizia ma tutelerò anche la mia libertà di pensiero e parola in ogni sede e grado di giudizio».