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Piace a tantissime squadre italiane Maurizio Sarri, ma per ora il tecnico del Chelsea sembra destinato a rimanere dov’è, nella sponda Blues di Londra. Lo ha fatto chiaramente lo stesso allenatore toscano dopo aver battuto per 5 a 4 l’Eintracht di Francoforte ai calci di rigore, e aver così strappato il pass per la finalissima di Europa League: «Per ora non penso di tornare in serie A». La Roma gli fa la corte dopo che Antonio Conte l’ha rimbalzata, ma l’ex tecnico dei partenopei piace storicamente anche a Inter e Milan, e chissà che anche la Juventus nonostante qualche screzio negli anni passati, non possa farci un pensierino. Ma Sarri si sta a poco a poco innamorando del calcio britannico, e non pensa a fare ritorno nel futuro prossimo nel Bel Paese: «È un calcio difficile – spiega – il livello qui è altissimo e non è più così distante dal nostro. Si comincia a giocare un calcio tatticamente più evoluto, con la differenza che sono rimasti i ritmi del vecchio calcio inglese. Nel calcio inglese – aggiunge Sarri sottolineando le diversità dall’Italia – tanti giocatori sono fortissimi a livello individuale, ma sono portatori di palla e hanno bisogno di tempo per cambiare mentalità».

SARRI SNOBBA JUVENTUS E ROMA “STO BENE A LONDRA”

Un Sarri che si sta togliendo qualche soddisfazione al suo primo anno a Londra, a cominciare da quell’Europa League che molti avevano accusato lo stesso tecnico di snobbare quando allenava il Napoli. Ma ora sembra tutta un’altra musica, merito dell’altissima competitività del calcio britannico: «Noi per andare in fondo alla Coppa di Lega abbiamo dovuto eliminare Liverpool e Tottenham e in finale abbiamo pescato il Manchester City. Questo dà l’idea di quanto sia competitivo il calcio inglese e lo sarebbe ancora di più se togliessero una delle due coppe nazionali».

MILAN, ITALY – MARCH 11: SSC Napoli coach Maurizio Sarri looks on before the serie A match between FC Internazionale and SSC Napoli at Stadio Giuseppe Meazza on March 11, 2018 in Milan, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

“A NAPOLI SI ERA CREATO UN SISTEMA”

Chissà se davvero Sarri rimarrà allo Stamford Bridge o se un’eventuale cocente delusione in finale di Euro League (dovrà sfidare l’Arsenal), potrebbe indurre lo stesso a fare un passo indietro o magari la società a esonerarlo per sostituirlo con un altro allenatore. La cosa certa è che il Chelsea non è ancora a sua immagine e somiglianza: «Dal punto di vista tattico mi dispiace non aver potuto lavorare meglio sulla linea difensiva, ma non ho avuto tempo. Certi errori col lavoro sono evitabili. A Napoli si era, invece creato un sistema. Diventa difficile snaturare alcuni giocatori e non sarebbe neppure producente». Roma, Juventus, Milan e Inter chiamano, ma Sarri è ormai un lord londinese: il calcio italiano può davvero aspettare questa volta…

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