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MONACO – FEBRUARY 27: Bebe Vio and Laureus Academy member Alessandro Del Piero speak on stage during the 2018 Laureus World Sports Awards show at Salle des Etoiles, Sporting Monte-Carlo on February 27, 2018 in Monaco, Monaco. (Photo by Alexander Koerner/Getty Images for Laureus)

Juventus e Allegri: il matrimonio continuerà? E’ atteso a giorni l’annunciato incontro fra il Conte Max e il presidente della Vecchia Signora, Andrea Agnelli, come svelato dallo stesso allenatore livornese negli scorsi giorni nella conferenza stampa pre-Roma. Il tecnico livornese vorrebbe rimanere ancora a Vinovo, per tentare per un altro anno l’assalto alla tanto desiderata Champions League, ma vorrà prima discutere del progetto futuro con il suo presidente, e analizzare anche la questione contrattuale. Non va infatti dimenticato che Allegri ha l’accordo in scadenza al 30 giugno del 2020, al termine della prossima stagione, e secondo alcune indiscrezioni lo stesso vorrebbe un aumento rispetto ai 7.5 milioni di euro netti annui, in linea con le proposte a lui pervenute da parte di alcuni top club, su tutti, quella del Paris Saint Germain.

Massimiliano Allegri, Juventus
Massimiliano Allegri (Getty Images)

JUVENTUS-ALLEGRI: IL PENSIERO DI DEL PIERO

Sulla vicenda ha espresso il proprio parere lo storico capitano bianconero Alessandro Del Piero, che protagonista di una lunga intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport ha spiegato: «Gli allenatori non hanno una data di scadenza, tutto dipende dalla sintonia con il club su programmi e obiettivi. Se c’è, allora non sarebbe giusto chiudere con Allegri». Un Allegri criticato da molti dopo l’eliminazione dalla Champions League per mano dell’Ajax, e a riguardo il Pinturicchio ha ammesso: «Quest’anno la Champions dimostra che vince chi riesce a esprimere il potenziale con la maggiore intensità. Al nostro campionato manca quel ritmo. Questa Champions insegna anche che la gestione del risultato sta diventando un eccesso da superare, ha vinto chi ha giocato sempre come se si stesse 0-0». Secondo Del Piero, quindi, non è un problema di Juventus o Allegri, quanto più di calcio italiano, di Serie A, e di mentalità sportiva del nostro paese.

SOUTHAMPTON, ENGLAND – APRIL 14: Antonio Conte, Manager of Chelsea looks on prior to the Premier League match between Southampton and Chelsea at St Mary’s Stadium on April 14, 2018 in Southampton, England. (Photo by Warren Little/Getty Images)

“IL RITORNO DI CONTE MI SORPRENDEREBBE”

E tornando al futuro della panchina bianconera, da un paio di settimane a questa parte sta circolando con forza l’indiscrezione che vede Conte voglioso di tornare ad allenare la Vecchia Signora. Dell’ex allenatore ed ex compagno di squadra, Del Piero ammette: «Mi stupirebbe un suo ritorno, in ogni modo, io mi auguro di rivederlo nel campionato italiano perché il calcio ha bisogno di un grande personaggio come lui». Ma guai a parlare di stagione Juventus 2018-2019 deludente: «Non è accettabile che uscire dalla Champions ai quarti cambi radicalmente il giudizio. La stagione è più che buona, saremmo fuori dal mondo se parlassimo di stagione deludente». Chissà che le parole di Del Piero non possano avere un peso, sia politico quanto sportivo, sulla decisione futura della società bianconera in merito alla panchina e alla permanenza di Allegri.