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Claudio Lotito (Getty Images)
Claudio Lotito (Getty)

La Salernitana resta in B e scoppia la polemica. La squadra campana i cui proprietari sono Claudio Lotito (già presidente della Lazio) e Marco Mezzaroma, è stata una delle squadre che maggiormente ha beneficiato della retrocessione in C del Palermo, dopo la sentenza di ieri. In poche parole, gli amaranto avrebbero dovuto giocarsi i playout con il Foggia, ma in virtù dello “scivolamento” dei rosanero, sono stati annullati i playout, con Padova, Carpi e appunto i pugliesi direttamente nella terza serie. A deciderlo è stato il Consiglio Direttivo della Lega di Serie B, che si è riunito dopo la sentenza del tribunale federale nazionale sui siciliani, e che ha deliberato «All’unanimità di rendere la decisione sui rosanero immediatamente esecutiva e di procedere con le partite dei playoff con le date programmate lo scorso aprile. Le quattro retrocesse in C sono dunque Foggia, Padova, Carpi e Palermo».

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SALERNITANA RESTA IN B, CLAUDIO LOTITO FESTEGGIA

Sorride quindi la Salernitana e il suo presidente Lotito, un po’ meno il Foggia, che fino a poche ore fa era pronto a giocarsi i playout per provare a rimanere in B. Una decisione che non è stata presa bene dal comune pugliese, a cominciare da Raffaele Piemontese, assessore allo Sport, che ha inviato una lettera al presidente della Federcalcio e del Coni, sottolineando come la decisione sia considerata “ingiusta e odiosa”: «Bisogna ripristinare il senso di giustizia – si legge in un passaggio – non si possono modificare le regole a competizione ultimata. E’ gravissimo che la decisione del consiglio direttivo della Lega B sia stata assunta favorendo palesemente interessi e vantaggi indiretti imputabili a dirigenti di vertice della Lega B e della FIGC identificabili con i proprietari della Salernitana Marco Mezzaroma e Claudio Lotito». Molti gli addetti ai lavori che si sono espressi in maniera negativa sulla vicenda, come ad esempio l’avvocato Malagnini, esperto di diritto sportivo, che intervistato dai microfoni dei colleghi di Tuttomercatoweb ha ammesso: «La mia esperienza mi porta a pensare che quanto deciso dal Collegio della Lega Serie B non abbia senso. Quando vi è un problema giudiziario va applicato lo scorrimento di classifica: uno scende e un altro sale. Quella della Lega B più che una delibera ho l’impressione che sia una circolare. Perché se fosse una delibera sarebbe impugnabile davanti agli organi della Giustizia Sportiva. In uno stato di diritto il Palermo conserva la facoltà di impugnare la decisione del Tribunale Federale: in dieci giorni si andrebbe incontro alla decisione. E se la Corte riformasse il provvedimento magari dichiarando l’improcedibilità?».

IL FOGGIA SPERA

Insomma, la sensazione circolante, pur senza alcuna base certa, e trattasi solamente di sensazione, è che alla fine si sia voluto favorire un “potente” del calcio come appunto Lotito, facendo retrocedere il povero Foggia. Il Fatto Quotidiano, a riguardo, ricorda come il Collegio direttivo che ha deciso il tutto sia composto da solo 8 persone che hanno deliberato nel giro di poche ore, fra cui Massimiliano Santopadre, il cui Perugia ha beneficiato dell’inserimento dei playoff dopo l’uscita del Palermo. Intanto il Foggia attende il giudizio finale del Collegio di garanzia sulla penalizzazione inflitta di 6 punti: gli basterebbe un punto per scavalcare la Salernitana, e a quel punto sarebbe una vera e propria beffa per Lotito.