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Isaac Kappy (web)
Isaac Kappy

E’ morto l’attore americano Isaac Kappy. Aveva 42 anni e si è suicidato nella giornata di lunedì, 13 maggio, in Arizona. Isaac Kappy non era famosissimo, ma aveva comunque recitato in pellicole ben note come ad esempio “Termination Salvation”, uno degli ultimi capitoli della saga con protagonista Schwarzenegger, nonché il primo “Thor”, film dell’universo dei supereroi Marvel. Kappy era apparso anche in piccole scene nella serie tv “Breaking Bad”, “Night Shift”, e in quella firmata Netflix “La baby sitter”. Si è ucciso quattro giorni fa in Arizona, gettandosi da un cavalcavia sulla Transwestern Road, poi investito da un pick up che passava di lì in quegli istanti. A comunicare la notizia è stato Bart Graves, portavoce dell’ente di Pubblica Sicurezza del Dipartimento dell’Arizona.

ISAAC KAPPY, MORTO SUICIDA IL 42ENNE ATTORE DI THOR E BREAKING BAD

«Il 13 maggio 2019, alle 7,26 del mattino, degli agenti sono stati chiamati sulla Statale 40 – si legge sul comunicato ufficiale – un soggetto si è lanciato sulla Statale 40 da un ponte della Transwestern Road ed è stato colpito da un’automobile in transito. L’uomo è stato identificato con il 42enne Isaac Kappy, originario di Albuquerque, New Mexico. Il signor Kappy è morto sul colpo». Una tragica fine quella di Kappy, probabilmente annunciata pochi giorni prima da un post su Instagram, in cui lo stesso spiegava di essere sommerso dai debiti per via di numerose tasse non pagate, e per alcuni debiti contratti nel gioco: «Attenti all’uomo che non ha nulla da perdere – scriveva l’attore nel suo posto – perché non ha nulla da proteggere». Si sentiva probabilmente solo Isaac e alla fine ha preferito farla finita.

LE ACCUSE DI PEDOFILIA A HOLLYWOOD

Il signor Kappy era nato ad Albuquerque nel 1977, era un musicista e aveva anche realizzato come regista due cortometraggi in cui aveva anche recitato. Nel 2017 era salito alla ribalta delle cronache per aver aggredito Paris Jackson, figlia del compianto Michael, in una festa: aveva tentato di strangolarla ma si era difeso sui tabloid statunitense, rimandando al mittente ogni accusa. L’attore 42enne era un seguace del QAnon, una sorta di setta di complottisti secondo cui esisterebbe un “deep state” negli Stati Uniti, uno stato segreto composto da alcuni uomini dell’Fbi, dei servizi segreti, dell’esercito e della polizia, che starebbero organizzando un complotto ai danni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump e della sua amministrazione. Proprio basandosi su questa convinzione, aveva denunciato mezza Hollywood per pedofilia, a cominciare dal noto registra e produttore Steven Spielberg, arrivando fino al premio oscar Tom Hanks e a Seth Green. A causa di queste posizioni era stato bannato da Facebook e da Twitter, mentre era ancora attivo su Instagram dove recentemente aveva cancellato tutti i suoi post.