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Ha posato nuda per una buona causa Emily Ratajkowski, la recente legge contro l’aborto approvata nello stato dell’Alabama. La governatrice Kay Ivey ha firmato negli scorsi giorni un provvedimento effettivo che mette fuori legge l’interruzione volontaria di gravidanza anche in casi estremi come lo stupro o l’incesto, e permettendola solamente nel caso in cui vi fosse un serio rischio per la vita della futura madre. Una legge giudicata severissima da molti, senza dubbio la più severa in tutti gli Stati Uniti anche perché comporta pene fino a 99 anni di carcere per i medici che praticheranno l’aborto. Numerose le polemiche e le reazioni scatenate dall’applicazione della legge, con numerosissime star scese in campo per esprimere il proprio disappunto: dal premio oscar Lady Gaga, passando per Chris Evans e Milla Jovovich, e arrivando fino a Emily Ratajkowski.

ABORTO, EMILY RATAJKOWSKI PROTESTA CON UNA FOTO NUDA

La super top model ha pubblicato un lungo post sulla propria pagina Instagram per protestare appunto contro la legge anti-abortista, associando una foto in cui si vede la bella Emily completamente nuda, con il seno coperto da braccio e mano, e fra le gambe un fiore, una calla rosa. Ad un primo impatto qualcuno potrebbe scandalizzarsi, ma Emily ha voluto mettere al centro della questione il corpo della donna, che è appunto anche il protagonista della legge sull’aborto dell’Alabama. «Questa settimana – scrive la splendida modella sui social – 25 vecchi bianchi (facendo riferimento ai 25 senatori uomini che hanno votato ndr) hanno votato per vietare l’aborto in Alabama anche in caso di incesto e stupro. Questi uomini al potere stanno imponendo la loro volontà sui corpi delle donne per sostenere il patriarcato… togliendo alle donne di bassa estrazione economica il diritto di scegliere di non riprodursi».

L’ATTACCO DEGLI HATER

«Gli Stati che cercano di vietare l’aborto – ha aggiunto la 27enne britannica – sono quelli che hanno le più alte percentuali di donne nere tra la popolazione. È una questione di classe e di razza ed è un attacco diretto ai diritti fondamentali che le donne americane meritano di avere. I nostri corpi, la nostra scelta». Un post che sta facendo il giro del web e che in poche ore ha raggiunto la cifra record di 2 milioni di visualizzazioni. Ma come si sa, oltre ai fan ci sono anche i cari vecchi hater, che non hanno perso tempo per attaccare la bella di Westminster. “Ma rimettiti i vestiti piuttostole ha scritto uno – e informati! Fai ridere… La legge l’ha voluta il governatore dell’Alabama che è una donna!». Un altro invece: «Qui non si tratta di controllare il corpo delle donne, ma di salvare delle vite e tu appoggi degli assassini!». La modella ha preferito non ribattere.