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Zhang junior, Inter (Getty Images)
Zhang junior, Inter (Getty)

Buone notizie in casa Inter visto che da oggi la compagine nerazzurra è ufficialmente fuori dal regime finanziario ristretto voluto dall’Uefa, il cosiddetto settlement agreement. Il club di corso Vittorio Emanuele è riuscito a raggiungere gli obiettivi concordati con la federazione internazionale calcistica, e dopo un periodo di “magra”, causa violazione del fair play finanziario, torna finalmente a respirare e a rialzare la testa. «L’ufficio investigativo dell’Organismo di controllo finanziario del Club – recita il comunicato ufficiale diffuso dalla Camera di investigazione dell’organo di controllo finanziario dei club in seno all’Uefa – ha fornito oggi un aggiornamento sul monitoraggio degli accordi transattivi firmati con quattro club e che hanno raggiunto la fine dei rispettivi termini. La camera investigativa del CFCB ha confermato che l’FC Astana, il Beşiktaş e l’FC Internazionale Milano sono stati considerati in conformità con l’obiettivo generale dei loro accordi, firmati a maggio 2016 per l’FCAstana, e nel maggio 2015 rispettivamente per gli ultimi due club. Di conseguenza, ora hanno tutti abbandonato il regime transattivo».

INTER, L’UEFA DICE OK: SETTLEMENT AGREEMENT ADDIO, È UFFICIALE

Il comunicato prosegue dicendo che la camera d’inchiesta del CFCB ha deciso di deferire il Trabzonspor all’Adjudicatory Chamber, visto che il club «ha violato il suo accordo transattivo firmato nel maggio 2016. In effetti, il club non ha rispettato il requisito di pareggio durante il periodo di monitoraggio valutato nella stagione 2018/19». Una notizia senza dubbio positiva quella che giunge oggi in corso Vittorio Emanuele, che era nell’aria da tempo ma che è stata ufficializzata solo in queste ore e che cambia decisamente le prospettive di mercato fra le fila dell’Inter. Piero Ausilio, non più tardi dello scorso mese di ottobre 2018, parlava così dell’uscita dal settlement: «Potremmo avere qualche vantaggio e una disponibilità diversa dalla prossima stagione. In sede di mercato il Settlement Agreement ci ha causato parecchi impedimenti in questi 3-4 anni». La dirigenza nerazzurra godrà ora di maggiori libertà sul mercato, sempre rispettando i parametri del fair play finanziario, ma giocando ora a carte pari con tutte le altre società.

RAKITIC PIU’ “FACILE”

L’Inter non dovrà più creare delle plusvalenze obbligatorie, come avvenuto negli ultimi anni ogni inizio di sessione di mercato, e di conseguenza potrà basare il mercato estivo semplicemente facendo i propri interessi tecnici e non più anche quelli dell’Uefa. Saranno quindi possibili operazioni importanti come ad esempio quella che riguarda Ivan Rakitic, centrocampista della nazionale croata in forza al Barcellona, che starebbe pensando di svestire la casacca blaugrana per iniziare una nuova avventura. Tutto con un occhio sempre al pareggio di bilancio previsto entro il 2021.

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