CONDIVIDI
AC Milan’s Italian manager Gennaro Gattuso looks on before the UEFA Europa League round of 16 second-leg football match between Arsenal and AC Milan at the Emirates Stadium in London on March 15, 2018. / AFP PHOTO / Ben STANSALL (Photo credit should read BEN STANSALL/AFP/Getty Images)

Il Milan sarà padrone del proprio destino e la Champions League dipenderà solo e soltanto da lui. Ne è convinto mister Gennaro Gattuso, parlando quest’oggi in conferenza stampa in vista della sfida contro il Frosinone in programma domani sera, ore 18:00, allo stadio San Siro (qui le probabili formazioni del match). Ringhio crede ancora nella possibilità di strappare il pass per la grande coppa, ed è (quasi) sicuro che se la sua squadra dovesse conquistare sei punti nelle prossime sei uscite, alla fine sarà fatta. Una convinzione che probabilmente deriva dal fatto che domani sera l’Atalanta giocherà a Torino contro la Juventus, forse l’ultima chance per il Milan di agganciare i nerazzurri, e in caso di arrivo con gli stessi punti sarà favorito il Diavolo, in vantaggio negli scontri diretti: «Facciamo più punti possibile – le parole di Ringhio in conferenza – credo alla correttezza di tutti. Pensiamo a fare il nostro, siamo solo padroni del nostro orgoglio, non del nostro destino».

MILAN, GATTUSO: “SIAMO PADRONI DEL NOSTRO ORGOGLIO”

Ma secondo Gattuso, anche se dovesse essere solo Europa League, la stagione del Milan non sarà un fallimento: «Se noi arrivassimo fuori dalla zona Champions, comunque, non lo riterrei un fallimento. Si parla di noi come se fossimo noni o decimi, invece siamo ancora là, la squadra ha fatto il campionato che doveva fare». Peccato per quell’Atalanta che si è svegliata nel momento cruciale della stagione, a differenza invece del Milan che da un paio di mesi a questa parte ha avuto un netto calo di rendimento: «L’Atalanta a differenza di noi non s’è mai fermata – le parole del mister del Milan – e se andrà in Champions se lo sarà meritato». Una domanda sul probabile futuro di Gattuso, e Ringhio replica: «Non devo dimostrare nulla, bisogna guardare i numeri, il resto sono chiacchiere da bar. Adesso testa solo al campo, ci sarà tempo per parlare. C’è chi mi giudicherà in positivo o in negativo. Sul mio rapporto con Leonardo vi inventate un sacco di cose per riempire le pagine dei giornali, ho avuto problemi con lui solo da giocatore».

L’ULTIMA DI ABATE A SAN SIRO

Qualche accenno anche ai singoli, con Piatek, che Gattuso ha visto concentrato ma che “deve pedalare”; elogi a Suso per i dieci assist realizzati in stagione “non si vedeva da tempo qualcosa del genere”, e invece su Biglia “è a disposizione, sta meglio della scorsa settimana”. Il finale è dedicato ad Ignazio Abate, che domani giocherà l’ultima partita della sua carriera a San Siro con la maglia del Milan, visto il contratto in scadenza che non verrà rinnovato: «Mi mancherà tanto e quest’anno è stato importantissimo per la squadra, un valore aggiunto anche per lo staff tecnico».

Se vuoi essere aggiornato solamente sulle notizie di tuo interesse, è arrivata l'APP che ti invierà solo le notifiche per le notizie di tuo interesse!

✅ Scarica Qui x Android: TopDay_PlayStore
✅ Scarica Qui x OS: TopDay_AppStore