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Niki Lauda (Getty Images)
during the Azerbaijan Formula One Grand Prix at Baku City Circuit on April 29, 2018 in Baku, Azerbaijan.

Niki Lauda è morto. A soli 70 anni il tre volte campione del mondo di Formula 1 è scomparso a seguito di alcune gravi complicazioni fisiche. L’ex pilota austriaco è deceduto nella notte fra lunedì 20 e martedì 21 maggio, e l’annuncio è stato dato dalla famiglia questa mattina attorno all’alba: «Con grande tristezza, annunciamo che lunedì il nostro amato Niki è morto in pace e circondato dalla sua famiglia». Non sono state rese note nel dettaglio le cause della morte, ma si sa solo che Lauda negli ultimi mesi aveva subito un brusco peggioramento fisico, e si trovava ricoverato presso una clinica privata in Svizzera, per via di un’influenza che lo aveva colpito durante le vacanze di Natale in Spagna. Lauda, del resto, era stato vittima di un gravissimo incidente in auto, sullo storico circuito del Nurburgring, quando correva con la Ferrari durante il mondiale del 1976. Fu un evento che segnò inevitabilmente la carriera del pilota natio di Vienna, e che rappresenta di fatto uno spartiacque nella sua vita.

NIKI LAUDA È MORTO: AVEVA 70 ANNI IL CAMPIONE DELLA FORMULA 1

Lauda ha vinto tre mondiali in Formula 1, due con la Ferrari nel 1975 e nel 1977, quest’ultimo ottenuto contro ogni pronostico vista la vicinanza dal terribile incidente di cui sopra, e uno sette anni dopo, a bordo della McLaren, nel 1984. Lauda, oltre alle sue numerose vittorie nel circus motoristico, è ricordato anche per la sua grande rivalità con il pilota britannico James Hunt, da cui trae ispirazione la nota pellicola uscita nel 2013, Rush. Proveniva da una famiglia molto ricca, tutti banchieri viennesi, che ovviamente non vedevano di buon occhio la sua voglia di correre in auto. Ma nonostante questa ferma opposizione, il giovane Niki proseguì per la sua strada, e nel 1968 iniziò a correre con le Mini. Il salto in Formula 2 arrivò grazie ad alcuni soldi prestatigli e grazie alla sua assicurazione sulla vita che divenne una garanzia. Nel 1971 avvenne il debutto in Formula 1 con la March, da cui se ne andò due anni dopo per trasferirsi alla Brm, dove iniziò a farsi conoscere per la sua velocità ma anche la sua capacità nel preparare le auto.

LO SBARCO IN FERRARI

Fu quindi notato dal Drake, Enzo Ferrari, che su consiglio di Ragazzoni lo portò nella Rossa. Iniziò un sodalizio che durò solamente tre anni, ma che portò a due titoli e alla vittoria sfiorata nel 1976. Niki Lauda è sempre stato un personaggio molto schietto e senza peli sulla lingua, e si mormora che vista la lentezza della Ferrari durante la preparazione, si rivolse così al grande Vecchio: «Questa macchina è una merda». Il 1975 si chiuse con il titolo, mentre il ’76 fu l’anno del Nurburgring ma anche della rivalità con Hunt: i due se le davano di santa ragione in pista ma sempre con grande rispetto. «Potevi guidare a due centimetri dalle ruote della sua auto – spiegò in un’intervista proprio Lauda – ed essere certo che non avrebbe mai fatto una cazzata. Era un grande pilota». Dopo aver vinto il Mondiale nel 1984, si ritirò definitivamente dalla Formula 1 nel 1985, fondando una compagnia di aerei, e rimanendo sempre nel circus motoristico, prima in Ferrari e in Jaguar poi in Mercedes.

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