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Maldini Gazidis (Getty Images)
during the Italian Supercup match between Juventus and AC Milan at King Abdullah Sports City on January 16, 2019 in Jeddah, Saudi Arabia.

Tutto rimandato a lunedì prossimo per quanto riguarda il futuro di Paolo Maldini al Milan. Nella giornata di ieri si è tenuto un incontro fra l’ex capitano rossonero, attuale dirigente di via Aldo Rossi, e Ivan Gazidis, l’amministratore delegato del Diavolo nonché uomo del Fondo Elliott. Le due parti in gioco hanno messo sul piatto le rispettive proposte/offerte, e lunedì prossimo è molto probabile che i due si rivedano per definire una volta per tutte il futuro. Secondo le voci riportate nelle scorse ore dai colleghi di Sky Sport e della Gazzetta dello Sport, pare che a Maldini sia stato offerto un ruolo importante nella gestione tecnica del Milan, che di fatto diverrebbe una figura di riferimento per il mercato e per la scelta dell’allenatore. Maldini ha preso atto della proposta ma vuole capire più nel dettaglio i compiti, le responsabilità, e soprattutto le cifre a disposizione.

MALDINI-GAZIDIS: LE RICHIESTE

Inoltre, stando a quanto filtra dall’ambiente rossonero, l’ex difensore avrebbe chiesto alcuni suoi uomini in organigramma, a cominciare da Alessandro Costacurta, già dipendente della Federcalcio e opinionista di Sky Sport, a cui Maldini vorrebbe affidare il ruolo di Club Manager. Altra scelta sarebbe quella di Angelo Carbone, che il buon Paolo vorrebbe come nuovo responsabile del settore giovanile al posto di Mario Beretta. La sensazione circolante è che comunque non si arriverà alla rottura, anche perché Maldini è in ottimi rapporti con due uomini di Gazidis come Moncada, il responsabile dello scouting, e Almstadt, che invece si occupa del budget relativo agli acquisti. Dicevamo, della questione allenatore, cruciale nella vicenda.

Roma’s Italian head coach Eusebio Di Francesco reacts during the UEFA Champions League round of 16 second leg football match AS Roma vs Shakhtar Donetsk on March 13, 2018 at the Olympic stadium in Rome. / AFP PHOTO / Filippo MONTEFORTE (Photo credit should read FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

IL NODO ALLENATORE

Se Maldini verrà “promosso”, dovrà infatti scegliere il nuovo tecnico, il che comporta una pesante responsabilità. Al di fuori del sogno Mourinho, il nome caldo dell’ex capitano rossonero sarebbe quello di Giampaolo, allenatore della Sampdoria dall’estate del 2016. Il tecnico italiano ma nato in Svizzera, non ha mai allenato una grande fino ad ora, avendo collezionato una serie di esperienze in medio-piccole fra cui le più significative ad Empoli e a Siena. Il nome non scalda quindi gli animi dei tifosi rossoneri, così come quello di Eusebio Di Francesco, che se da una parte è riuscito nell’impresa quasi clamorosa di raggiungere la semifinale di Champions League, dall’altra è stato esonerato settimane fa dalla Roma per un campionato al di sotto delle aspettative. Gasperini piace moltissimo, ma il tecnico dell’Atalanta non lascerà i nerazzurri, se non prima dell’estate 2020, mentre il nome di Simone Inzaghi è un altro di quelli caldi e forse il preferito del terzetto da parte dei tifosi rossoneri.

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