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Liverpool-Tottenham (Getty Images)
Liverpool-Tottenham (Getty)

Tottenham-Liverpool è terminata con il risultato di due reti a zero in favore dei Reds. Alla fine hanno trionfato gli uomini in rosso guidati da Jurgen Klopp, la squadra senza dubbio più forte delle due e la squadra che se la meritava di più alla luce di un cammino in Champions importante, nonché tenendo conto della finalissima di un anno fa. Il rigore dopo 20 secondi trasformato da Salah ha sicuramente spianato la strada alla squadra del Merseyside, poi nella ripresa, a pochi minuti dal triplice fischio finale, ci ha pensato a Origi a fissare il risultato finale sul due a zero, e a far scattare la festa con qualche minuto d’anticipo. Tottenham mai realmente pericoloso, se non in qualche rarissima occasione, con un Harry Kane ingabbiato nella perfetta retroguardia messa in campo da Klopp, e forse non ancora fisicamente al 100%, alla luce dell’infortunio alla caviglia dello scorso mese di aprile. Per il Liverpool si tratta della sesta coppa campioni della sua storia, mentre gli Spurs chiudono in negativo la loro prima finalissima.

TOTTENHAM-LIVERPOOL, IL RESOCONTO

Come detto sopra, la gara è stata tutta in discesa per il Liverpool visto che dopo 27 secondi il direttore di gara, Skomina, ha concesso un calcio di rigore in favore della squadra di Jurgen Klopp, per tocco di mano in area di Sissoko: su cross di Manè il calciatore degli Spurs tocca prima di petto e poi di braccio, e per l’arbitro è massima punizione senza nemmeno consultare il Var. Dal dischetto si è presentato Salah che non sbaglia, anche se con qualche brivido. Il primo tempo risulta essere tutto sommato noioso, nonostante in molti si aspettassero la pronta reazione della squadra di Londra che non è però arrivata. Ci provano Alexander-Arnold e Robertson per i Reds, mentre fra le fila del Tottenham, da registrare solo un tentativo di Eriksen, e come detto sopra, un Kane fantasma. Nella seconda frazione di gara, il match prende una nuova inerzia, con Rose che crea qualche gratta capo alla retroguardia Reds, così come Son, anche se lì davanti è troppo solo. Klopp, intanto, toglie Firmino (inesistente) per fare entrare Origi, per poi sostituire anche Wijnaldum con Milner. Pochettino, invece, si gioca le carte Moura (fuori Winks), Llorente (fuori Alli) e Dier al posto dell’infortunato Sissoko. Alisson respinge tutti gli assalti del Tottenham e quando i londinesi sembravano pronti alla rete del pareggio, vista l’offensiva in crescendo, Origi rimette in chiaro le cose grazie ad una rete di sinistro dopo bella palla di Matip. Al 43esimo è due a zero e a quel punto è finita davvero: il Liverpool è campione d’Europa.

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LE PAROLE DI KLOPP E POCHETTINO

Al triplice fischio finale, Jurgen Klopp è stato decisamente onesto, raccontando di come il match non sia stato uno dei più belli di tutti i tempi: «Una lotta incredibile, una notte fantastica. Non è stata forse la partita più bella del mondo, ma dovevamo soltanto vincere e i ragazzi ci sono riusciti, ed è il giusto coronamento di una stagione fantastica, molto intensa. Pazzesco quello che hanno fatto i ragazzi. Dedico il successo alla mia famiglia, che era seduta in tribuna». Così invece Pochettino, che commentando l’esito della gara ha fatto anche capire come il suo futuro sarà ancora a Londra: «Siamo stati sfortunati, il rigore in apertura ha cambiato la partita. Era la prima finale di Champions, siamo orgogliosi. E io sono ottimista sul futuro. Dobbiamo sentirci molto soddisfatti del nostro lavoro, abbiamo lottato per arrivare in finale e abbiamo lottato fino alla fine».

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