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Francesco Totti (Getty Images)
Francesco Totti (Getty)

Francesco Totti dirà addio alla Roma. Dopo le indiscrezioni delle ultime ore, lo storico capitano giallorosso, da due anni a questa parte dirigente della Lupa, ha deciso di salutare per sempre l’ambiente capitolino, come svelato in anteprima dall’edizione online di Repubblica. Per farlo, il Pupone ha indetto una conferenza stampa presso il Coni, il comitato olimpico nazionale italiano, prevista per la giornata di lunedì prossimo, 17 giugno. All’ex numero 10 è stato offerto il ruolo di direttore tecnico, ma l’ex calciatore ha preferito declinare la proposta, svestendo quindi dopo più di 20 anni i colori giallorossi, questa volta, forse definitivamente. Una decisione scioccante, che giunge in un periodo a dir poco turbolento dalle parti di Trigoria; nel dettaglio, Totti non sarebbe stato invitato in una riunione tenutasi a Londra negli scorsi giorni, ma il presidente della Roma, James Pallotta, aveva cercato di fare chiarezza su questo punto.

PALLOTTA: “VOGLIAMO CHE TOTTI RESTI ALLA ROMA”

«È falso, è stato assolutamente invitato – aveva dichiarato poche ore fa il numero uno giallorosso -. Lui fa parte della nostra dirigenza, l’idea di non chiamarlo non è mai stata presa in considerazione. Sul perché non sia venuto, invece, sinceramente non lo so. Può darsi che abbia bisogno di tempo per decidere sul suo ruolo nella Roma e può prendersi tutto il tempo che vuole: sa che io sono qua per lui». Pallotta ha confermato la volontà di assegnare a Totti il ruolo di direttore tecnico: «Stiamo costruendo una squadra forte – ha aggiunto – in grado di riportare la Roma a competere per trofei importanti e, nel mio progetto, lui farà parte di tutto ciò. Sotto Monchi – ha argomentato – Francesco non aveva un ruolo ben definito, ma da quando invece l’ex ds è andato via abbiamo visto Francesco prendersi tante responsabilità: è stato determinante nel portare Claudio Ranieri a Roma». Pallotta ha ribadito la volontà e la speranza di lavorare ancora con Totti per potere «iniziare a scrivere un nuovo capitolo della sua carriera».

RENGA: “DOVEVA ANDARSENE PRIMA”

Peccato però che Francesco Totti sembrerebbe aver ormai optato per l’addio, e non si sa bene come mai sia giunto a questa decisione, sicuramente per via di qualcosa che noi non sappiamo e che magari scopriremo più avanti. Secondo molti non è da escludere che abbia pesato anche la gestione del caso De Rossi, il cui contratto non è stato rinnovato forse in maniera un po’ troppo frettolosa. «Fossi stato in Totti mi sarei stufato prima – ha commentato il noto giornalista Roberto Renga, intervistato dai microfoni di Radio Radio Matino – capisco che anche per lui allontanarsi dalla Roma sia traumatico. Pallotta parla sempre alla radio ufficiale, non è mai una conferenza stampa, era il solito manifesto elettorale che non serve a niente. La dirigenza teme Totti perché è ingombrante, nel mondo conoscono lui e non la Roma o Pallotta…».

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